Che cosa vuol
dire "dialogare"?
Affinché
possa esserci dialogo, ogni interlocutore deve riconoscere fin
dall'inizio le "buone ragioni" dell'altro. Il che significa
che ogni dialogante sa che la sua posizione non è mai
assoluta, definitiva, immodificabile.
Non sarebbe
vero dialogo, d'altronde, quello nel quale chi parla lo facesse
solamente per motivi, per così dire, "narcisistici":
utilizzando cioè l'interlocutore come uno "specchio"
in cui riconoscere se stesso. Infatti nell'intreccio dialogico
le ragioni dell'altro non sono affatto funzionali, semplicemente,
alla riconferma delle proprie tesi, ma sono capaci piuttosto
d'indurre a un reale mutamento di idee.
Ecco allora
che, alla base di una buona riuscita del rapporto dialogico vi è
la disponibilità di mettere in gioco se stessi; vi è la
capacità di aprirsi a ciò che l'altro mi può
dire. Il discorso che si svolge fra due o più interlocutori
comporta un'esposizione a ciò che ognuno pensa dell'altro e
che vuole da lui.
Emerge dunque
il rischio particolare di questa forma di scambio comunicativo: il
rischio di divenire altro da quello che si è; il rischio di
perdere la propria identità. E tuttavia si tratta di un
rischio condiviso, in quanto viene corso da chiunque sia coinvolto in
un dialogo autentico. D'altronde, se non vi è questa
disponibilità all'apertura non si ha vero dialogo: rimane solo
una finzione, una parvenza di esso, più o meno ammantata di
cortesia.
A Platone
dobbiamo una grande scoperta: l'idea che il pensiero consiste in un
"dialogo dell'anima con se stessa". Ma lo stesso Platone
finisce per mostrare quanto è facile che l'esperienza del
dialogo si trasformi in qualcosa di diverso: in un monologo
camuffato.
In ogni
relazione comunicativa bisogna dunque recuperare non solo la lettera,
ma soprattutto lo spirito del dialogo. Infatti nel dialogo autentico
si realizza davvero qualcosa di nuovo. Si compie un'esperienza che al
monologo rimane sconosciuta: "si fa", propriamente, la
"verità".
Per dialogare
dobbiamo essere disposti all'ascolto; per dialogare abbiamo bisogno
di tempo. Dialogando ognuno si espone all'altro: solo così
è in grado di diventare se stesso.
E questo non
per sua volontà, ma perché nel suo dire, come afferma
Franz Rosenzweig, "qualcosa di vero accade sul serio": il
raggiungimento di un'intesa. Qualcosa che, sovente, si realizza anche
a prescindere dalle intenzioni che uno può avere.
Nel dialogo si
attua nel modo migliore quella relazione che unisce gli uomini fra di
loro.
Comunicare bene
significa rivolgersi a un tu, promuovere un rapporto fra tutti coloro
che sono capaci di parola, trasformare ogni relazione fra un io e un
esso in un legame fra interlocutori. In tal modo la parola si fa
davvero strumento di liberazione: funzionale a una possibile
redenzione dell'uomo e del mondo.
(Tratto da "Etica della comunicazione" di Adriano Fabris)
Ho voluto condividere questo pezzo, tratto da uno dei libri che sto studiando per l'esame che affronterò venerdì prossimo, perché sono rimasta molto colpita da tutti questi concetti che apprezzo particolarmente.
Chi è al potere dice che quello che studio sia una cosa inutile. Sarà pure vero - perché potrei non avere un futuro sicuro/utile quanto quello del gregge di persone che studia economia o giurisprudenza - ma io personalmente credo che ci sarebbero molti meno problemi se quei caproni che ci governano fossero almeno in grado di dialogare tra loro.
Forse, un po' di sana comunicazione non gli farebbe così male.
Giulia




41 commenti:
Che ricordi Giulia, adoro la filosofia. L'ho biennalizzata in università. E di Platone io mi ricordo del Bene Supremo e del suo concetto di felicità che su questa terra essendo imperfetto ha bisogno del MONDO delle Idee. E l'Idea come forma unica di molteplicità. Va beh...e comunque ritornando in tema al pezzo che hai messo comunicare in fondo significa rendere qualcosa comune...grazie per averci regalato un pò di filosofia.
Mi hai tolto le parole di bocca con le ultime due frasi!
Non è affatto inutile quello che studi, dovrebbero davvero impararle i politici certe cose, non solo per parlare tra loro, ma anche per parlare con noi, visto che sempre che NESSUNO di loro sia capace a farsi capire dall'italiano medio, che, mi spiace ma è vero, non è poi così acculturato (che in buona parte sempre colpa del governo è!), ma rimane comunque il rappresentate della maggioranza del popolo di cui il politicosi deve occupare in tutto e quindi tocca quest'ultimo ascoltare e farsi capire quando parla! Ma è un'utopia!
Piuttosto, quelli di giurisprudenza non sono tutti poi così utili (senza offesa per nessuno), visto che ci ritroviamo con una ammasso di avvocato pagatissimi che senza scrupoli difendono la feccia peggiore del nostro paese col risultato che assassini stupraotori pedofili e quant'altro sono a piede libero dopo solo un mese di carcere, quando gli va male. Per non parlare dei pm corrotti. Forse sarebbero più utili se una volta diventati ricchi e richiesti si ricordassero come si sentivano quanto a 19 anni hanno deciso di iscriversi a quella facoltà e le ragioni per cui hanno scelto proprio quella! Coi soldi e il potere i buoni propositi vanno aa farsi fottere!
Cavolo, ma io dovevo scrivere un coomento, non un post!
Ho finito, giuro!
@Laura: Sono davvero felice di aver fatto smuovere quei ricordi filosofi a te tanto cari... abbiamo un'altra passione in comune! :) si vede che abbiamo le materie umanistiche nel sangue... :) Grazie a te per aver letto e commentato.. inutile dire che condivido in pieno il tuo pensiero!!!!! :)
Altro commento, ma scemo, non impegnato!
Il Dialogo di Platone mi ricorda il vecchio punta e clicka della Luca's Art "Indiana Jones e il segreto di Atlantide".
Dimmi che lo conosci e che adori ANCHE quel gioco E TI AMERO' PER SEMPRE!
Mi spiace per Mirko! :P
@Waterwitch: Wow che commento pieno di passione mi hai lasciato! :D sono davvero contenta di aver stimolato risposte come la tua a questo post! ;) Sono d'accordo con te in ogni cosa... i politici non sanno parlare tra di loro e men che meno con il popolo che dovrebbe guidare! Ovvio che non stiamo offendendo nessuno di quelli che per pura passione hanno scelto una strada come economia e giurisprudenza.. sia io che te parliamo di quelli che pur di aspirare ad un trono sicuro lasciano da parte quello che sentono veramente.. le loro aspirazioni più pure! Così si crea una enorme ed inutile massa di avvocati che ormai non sappiamo più dove metterceli!!!! Si si... condivido ogni tua parola!! Grazie cara per questo tuo accorato commento!! :D è stato un piacere!
Bellissimi concetti, non c'è che dire. Sarebbe auspicabile che si mettessero in atto, ma la vedo mooolto dura. Chissà poi perché.
Io penso che dialogare non sia mutare le propria idea , ma al massimo conoscere, scoprire, condividere, ma non mutare. A meno che, logicamente, il dialogo non sia improntato al confronto diretto e alla discussione. Ma quello non è più dialogare, ma discutere appunto. Il dialogare, secondo me, resta legato a quella sfera romantica del "conversare", del parlare per sapere cosa ne dice l'altro, per sapere cosa nella mia visione non è incluso riguardo quell'argomento o quella situazione. E l'etimologia greca non lascia scampo: "dia" "lògos", "discorso fra (due)".
Bella riflessione Giulietta Baci :)
@Waterwitch: ahahah grande aggancio!! :D il videogioco lo conosco di fama e lo apprezzo molto ma purtroppo non ho mai avuto occasione di provarlo... :P ahahaha XD ti stimo!!!!!!!
Se nehai l'occasione provalo è carinissimo. Poi è grazie a quel testo di Platone che Indy trova Altantide!
@Filippo: Infatti si parla di "indurre" ad un possibile mutamento di idee... non certo obbligatorio... diciamo solo che è presente la possibilità! ;) Come potrei non essere d'accordo con un discorso tanto bello quanto vero? Anche noi in questo momento, seppur virtualmente, stiamo dando luogo ad un dialogo che ci fa conoscere, scoprire e condividere qualcosa l'uno dell'altra.. ;) Grazie Fil!!!!!!!!
@Waterwitch: eh eh lo proverò!!! ;) grande Indy che si affida al vecchio Platone... ;)
Il problema non è che quelli che stanno al governo non sanno dialogare , è che la maggior parte delle persone comuni non lo sanno fare.
Hai ragione Selena.. io qui mi sono rivolta ai politici nello specifico ma avrei dovuto includere molte più categorie di persone!! ;) il problema è che avrei scritto un post interminabile e diciamo che per il momento mi limito a chi ci governa... perché si presuppone che siano persone intelligenti!! :P comunque è proprio vero.. è difficile saper comunicare e dialogare...
Giulia!
Faccio parte anch'io dei laureati "inutili". Il problema è che certi governanti hanno paura della comunicazione e dell'arte, perché queste producono idee, pensiero e novità.
Penso sempre a come, in passato, parecchi governi mantenevano il loro prestigio nazionale e politico puntando sulla produzione culturale - e penso all'antica Grecia o alla Firenze di Lorenzo il Magnifico.
Detto questo, il dialogo e il confronto con l'altro portano sempre alla costruzione dell'Io. Senza l'Altro, l'Io non ci sarebbe.
Ciao,
Veronica
Condivido il Tuop pensiero Giulia...la comunicazione è confronto...altrimenti è meglio mettersi davanti ad uno specchio...ma chi si mette in una posizione di livello sociale...lo fà per mettere a servizio del prossimo la sua persone per aprire nuove opportunità di crescita già a livello comunale. non si può candidarsi a consigliere e poi chiudere le orecchie ed ascoltare solo le proprie esigenze...non solo in politica ma a qualsiasi livello di interazione sociale..siamo esseri umani o animali?
Ottimo post! Grazie Giulia...sereno tramonto in emozione..
Dandelìon
@Veronica: Ciao! che piacere questo tuo commento... ho sentito mia ogni tua parola e di questo ti ringrazio perché è un piacere potersi confrontare e trovare appoggio.. :) Sono d'accordo con te... i governanti temono la cultura perché genera idee indipendenti che potrebbero essere pericolose per le loro comode poltrone... ;) Bellissimo il discorso su Lorenzo il Magnifico e la costruzione dell'Io!! :D a presto!
@Dandelion: Grazie per questo commento tanto prezioso! Cogli un'importante riflessione... chi si mette in una posizione sociale dovrebbe essere a servizio della comunità per interpretare le sue esigenze e creare opportunità di crescita e sviluppo.. invece chissà come accade il contrario e sembra che queste persone si piazzino nella società solo per trarne un profitto personale!!! A volte anche io mi chiedo se siamo ancora "umani" in tutti i sensi... Grazie a te per le tue parole che condivido in pieno!!! Buona dolce serata... :D
E' molto facile condividere questa serie di concetti legati l'uno all'altro. Troppo facile. Io penso che la maggioranza di noi afferma di condividere il senso del dialogo e poi fa esattamente il contrario. Perchè il dialogo è curiosità e disponibilità OLTRE il nostro mediocre quotidiano.
Non commenterò la tua frase, tristissima, sull'utilità di ciò che studi, voglio chiederti solo una cosa: a te sembra che sui Blog in generale ci sia dialogo in buona misura?
Il problema del dialogo è proprio quello di cadere in un "monologo"! Molte volte mi è capitato di dialogare con una persona esponendo i miei problemi, le miei ideologie, senza dar modo a questa di replicare. In quel modo, ho fatto perdere ogni valore al dialogo, facendolo diventare "passivo". Lo stesso, molte persone lo hanno fatto anche con me. Si cade spesso in un "sento ma non ti ascolto". Fortunatamente crescendo, ho imparato ad "ascoltare" (ancora la strada è lunga) quello che gli altri hanno da dire, e posso dire che il mio bagaglio culturale (che non è uno dei più eccellenti tutt'ora) si è arricchito. Ascoltare gli altri può essere davvero una bellissima esperienza, come leggere questo blog! ;) Mi arricchisce proprio! Tutt'ora sono pochi i blog che mi arricchiscono e mi interessano davvero, e il tuo è tra questi! :)
A proposito di blog, volevo dirti che Blogger di punto in bianco mi ha cancellato il blog! Non so come sia potuto succedere! O forse lo so... stamattina ho parlato con Laura, e mi ha detto che uno dei motivi della cancellazione, può essere stato il fatto di aver postato immagini troppo grandi! Comunque sta di fatto che non si può più recuperare! Appena avrò voglia ne aprirò un altro di blog! A presto!
cos'è etica della comunicazione? leggendo mi sembra molto simile alla filosofia ... wow ... cmq è un bel discorso. Io ho fatto retorica, con Aristotele :) penso che se dovessi cambiare facoltà farei filosofia :)
Comunicare, sì, sarebbe un'ottima cosa. Vale per i politici, in grande; per noi tutti, in piccolo.
Ma secondo te perchè si tende a non comunicare? La colpa è della solita vita frenetica, dietro la quale tutti ormai ci nascondiamo o è semplicemente nostra, della scarsa voglia che abbiamo di stare a sentire quello che l'altro ha da dire, rendendo un normale discorso semplicemente inutile?
Io opto per la seconda. Saper dialogare "bene", nel modo giusto e con espressioni civili è una grande cosa, ma saper ascoltare lo è ancora di più.
@Lunariu: Io ho solo condiviso un concetto che ritenevo interessante... non ho mai presunto di saperlo applicare alla perfezione. Sono dei pensieri che ritengo essere giusti e che vorrei poter anche solo imparare a seguire da lontano, perché comunque tra il dire e il fare c'è di mezzo l'oceano... Non capisco il senso con il quale esprimi l'ultima frase, perché io sono convinta dell'utilità di quello che faccio, sono altre le persone a non esserne convinte per cui la tristezza spero sia rivolta tutta a loro... ;) Io credo che sui Blog ci sia una buona forma di dialogo... perché, tu credi che non ci sia? Non sono così pessimista... ho conosciuto tanti autori di blog eccezionali con i quali condivido conversazioni davvero interessante e che appunto si sviluppano in dialoghi molto belli tra esseri umani...
@Karma: La tua riflessione è davvero ricca di maturità, dovuta proprio all'esperienza e al prezioso sapere che hai acquisito grazie alla conoscenza con le persone e all'ascolto che hai dedicato loro... Anche qui, su blogger, tu sei sempre disposta ad ascoltare o per meglio dire leggere quello che ho da dire/scrivere.. non ti limiti ad una lettura superficiale, cerchi sempre di capire in profondità quello che sento e questo fa di te una persona con una grande sensibilità! Questo perché sai quanto è bello guardare al di là.. vedere le cose da un altro punto di vista! Negli anni tutti cresciamo e bene o male sviluppiamo una certa maturità.. il bello sta proprio nel nostro viaggio... capire che le relazioni umani devono essere curate per avere una vita piena di felicità... Sono onorata per quello che mi hai scritto, sapere di essere fonte di interesse per te è una gioia infinita! Anche io sono d'accordo sul fatto che ci siano pochi blog che comunque ci arricchiscono veramente... e anche tu per me sei tra quelli! ^.^ Porca vacca mi dispiace un sacco che ti è stato cancellato il blog!!! :( mi raccomando appena ne farai un altro fammi sapere che corro da te!!! ^.^ ti mando un forte abbraccio e ti ringrazio per questo tuo splendido commento... :D
@Francesca: Etica fa parte proprio della filosofia, è infatti quella parte della filosofia che studia il senso dell'agire umano, il perché e le motivazioni che ci spingono a prendere determinate scelte piuttosto che altre e via discorrendo. In questo caso Etica della comunicazione si riferisce all'agire umano nell'ambito della comunicazione, partendo dal dialogo fino ad arrivare ai mezzi più tecnologici per lo scambio di informazioni... le regole da seguire nel campo della comunicazione tra esseri umani... per esempio nel giornalismo oppure nel mondo virtuale di internet.. ;) All'inizio volevo iscrivermi a filosofia... ma poi ho pensato che non era quello che volevo veramente... è una disciplina che posso coltivare comunque come passione.. ;)
@Chiara: Come non condividere i tuoi pensieri che sembrano usciti direttamente dalla mia testa? :) hai perfettamente ragione secondo me perché la vita di oggi ci rende impazienti di fare qualsiasi cosa.. anche quando acquistiamo un giornale siamo troppo presi dalle immagini piuttosto che sprecare tempo per leggere gli articoli che ci vengono proposti... Saper ascoltare è una gran cosa è vero... è un bene prezioso!!! Grazie per il tuo bellissimo commento Chiara.. è sempre un piacere!!!
Io studio lettere moderne e ho da poco dato l'esame di linguistica generale dove c'era un'interessante capitolo sulla comunicazione da cui ho tratto una conclusione. Comunicare è un bisogno da cui non possiamo prescindere, ascoltare un dovere verso l'altro ma soprattutto verso noi stessi che siamo molto spesso gli stessi destinatari del massaggio. L'etica nei dialoghi dipende dal background, ma soprattutto dall'educazione e della furbizia direi. Un saluto
Non ho mai amato la filosofia,ma alcune pagine ed alcuni concetti di
Platone mi sono rimasti impressi nel tempo.
Dialogare è un termine abusato, a volte visto come la panacea di tutti i mali,ma un dialogo
concepito come nel testo che hai postato aiuta alla comprensione
degli altri, e di se stessi.
Purtroppo tende a essere una strada senza uscita: nel senso che di solito le persone di valore riescono già a dialogare fra loro, o almeno ci provano. Peccato che le decisioni importanti le prendano il più delle volte personcine di non-valore, che di dialogare non hanno la benché minima volontà. Anche perché sarebbe un incontro in campo aperto che svelerebbe spietatamente il loro bluff, cioè il loro valere pochino...
p.s.
ci tengo però a dire che il vero dialogo appartiene più all' "esprimersi" che non alla mera e sopravvalutata comunicazione (basti vedere in che baratro di banalità, cattiveria e vuoto ci sta spingendo la cosiddetta ERA della comunicazione!)
Ricordo sempre quella bellissima frase: "Comunicare è degli insetti: ESPRIMERCI, ci riguarda!"
...Sera Giulia!! :)
Leggendo il tuo post mi è balenata nella mente una massima di Nietzsche: "Diventa ciò che sei"; che in un certo senso si ricollega alla frase "Dialogando ognuno si espone all'altro: solo così è in grado di diventare se stesso." Mi piace questo ESSERE già, a prescindere da tutto il resto. D'altra parte, il mondo esterno esiste quanto noi ed è inevitabile venire a contatto con l'altro. Il dialogo è effettivamente la modalità preferenziale e non è affatto banale la riflessione qui esposta, anche se con un po' di attenzione, non è difficile trovarvi riscontro personalmente. A chi non è mai capitato di sentir vacillare le proprie argomentazioni/convinzioni, messo di fronte ad aspetti inesplorati frutto del confronto attivo con l'interlocutore, che magari non pretendevano neppure di fungere da confutazione alle nostre idee? Altrettanti episodi di chiusura mentale ci sono continuamente sotto gli occhi e probabilmente racchiudono una debolezza intrinseca delle opinioni stesse, che poi appartiene all'individuo che non si rende disponibile al dialogo restando fermo sulle proprie posizioni senza prestare ascolto a quelle altrui. Lo "spirito" del dialogo richiede un'educazione specifica ad esso, che non è quella che ci viene impartita da piccoli o a scuola, ma è quell'inclinazione naturale che deriva dall'amore per il sapere e la cui caratteristica principale è l'umiltà. Recuperiamolo e distinguiamoci!!
Testo davvero stimolante. ;)
@Marcello: Allora abbiamo dato un esame in comune... ;) anche io ho fatto linguistica generale l'anno scorso e devo dire che condivido quello che hai scritto... Non possiamo non comunicare, non possiamo non argomentare! e ascoltare è fondamentale... :) Grazie per questo tuo commento!! ^.^
@Costantino: Ciao! :) ci sono sempre dei concetti che bene o male ci restano impressi dentro e li portiamo con noi.. nel nostro bagaglio culturale... ;) condivido il pensiero sul dialogo che al giorno d'oggi secondo me è sia abusato che trascurato... ;) a presto e grazie di tutto!
@Zio Scriba: Concordo con ogni tua parola carissimo amico mio... quanta verità in quello che hai scritto! e mi piace da impazzire quella frase... credo che sia perfetta per noi esseri umani... perché il nostro non è solo un mero scambio di informazioni... c'è sempre un coinvolgimento, un'intesa che si crea! hai ragione... noi ci ESPRIMIAMO... :D Grazie di tutto!
@Refuge: il tuo commento è poesia pura!!! Grazie di cuore... :) concordo perfettamente con quanto hai scritto... non si possono evitare i contatti umani, non si può non comunicare con gli altri e quando lo facciamo ci esponiamo perché le nostre idee potrebbero non essere così infallibili come eravamo abituati a credere!! A scuola si imparano le nozioni fondamentali, ma poi è sul campo della vita che si esercita il dialogo... hai proprio ragione, dovremmo recuperare quell'umiltà che è fondamentale per rapportarci con le altre persone... persone che pensano sempre di essere superiori rispetto al resto del mondo! Recuperiamo anche l'amore e il rispetto per il prossimo... che è meglio!!!! ;) Grazie infinite per questo tuo commento così delizioso... ti adoro!!!
Sante parole!!e anche quelle di Zio Scriba mi piacciono molto!!!Alla fine è una questione di sensibilità anche qua. Perchè secondo me funziona così: quando uno nella vita vive in un momento di successo o come nel caso della politica (di potere)spesso crede di essere il meglio che c'è in circolazione; quindi non serve a nulla ascoltare ciò che ha da dire il prossimo perchè l'unica cosa degna di attenzione è la propria opinione. Guarda caso..quando invece si passa dalle stelle alle stalle, allora si è disposti anche ad ascoltare il prossimo, si capisce che forse non si era dio in terra e che anche gli altri contano e che comunque si ha sempre bisogno di altri opinioni per progredire. Ecco perchè spesso la comunicazione diventa banale, perchè non c'è scambio di idee, non si accetta il confronto e quindi non si progredisce. Nella società come nella vita di tutti i giorni, mi piace vedere che esistono ancora le persone umili, che sanno ancora prestare il loro orecchio all' ascolto e non vivono di egocentrismo su un piedistallo. Sembra che molti invece nn capiscano che nella vita non si smette mai di imparare ;)
No Giulia hai frainteso: la tristezza era rivolta a quelli che hanno un conncetto esclusivamente utilitaristico degli studi. Però vedi, qui la nostra comunicazione ha fallito! Non ho la tua stessa otttimistica visione di questo ambiente ma preerisco senz'altro la tua prospettiva.
È senz'altro una bella riflessione, che fa riflettere a sua volta.
Però mi va di rompere le balle e di dire una cosa che per me è diversa: in un dialogo vero, sincero, con una persona importante, non c'è "il rischio di perdere la propria identità", casomai la consapevolezza di poterla cambiare, migliorandola. Valorizzandosi ancora di più con lo scambio sincero di chi si ha di fronte..
Poi boh.. era solo una mia idea.. mai oserei mettermi al di sopra di dotti prof. :)
Ciao Giulia :)
@Melrose: anche le tue sono parole sante!!! mi piace quello che pensi e il modo naturale in cui lo esprimi.. sono d'accordo su tutto! se non c'è scambio di idee non si può proprio progredire... ;) abbiamo sempre da imparare.. ogni giorno in ogni istante! tutto quello che ci circonda ci comunica qualcosa.. basta solo stare ad ascoltare... ;) grazie di tutto Mel! grazie per il tuo bellissimo commento!
@Lunariu: Non ho frainteso del tutto, ero solo nel dubbio e quindi ti ho chiesto per una maggiore chiarezza! ;) non credo proprio che la nostra comunicazione abbia fallito sai? Anzi!! Anche nell'errore e nel fraintendimento noi dialoghiamo e ci confrontiamo per spiegare la nostra opinione... la comunicazione fallisce quando non ha niente da comunicare! ;)
@Andrea: Qui il rischio è solo calcolato come una eventuale possibilità.. non c'è nulla di assoluto ovviamente! Però, proprio quelle persone che credono di essere infallibili e di aver ragione su tutto sono quelle che nel momento in cui si trovano di fronte ad un fallimento rischiano di "perdere se stessi", perché se la loro sicurezza derivava proprio da quella ragione che credevano di possedere allora cascherà tutto quel palco di illusioni che faceva da sfondo alla loro esistenza.. è un concetto molto profondo! ovviamente questo è un estremo, ed è inteso in senso metaforico... è una possibilità di rischio, non un obbligo... Come dici tu è molto più probabile che una persona normale davanti al torto si mostri capace di cambiare e di migliorarsi.. ma non sempre è così! ;) Le idee sono a prova di proiettile mie caro... siamo tutti sullo stesso piano e per me quello che pensi tu conta esattamente quanto un professore! ;) grazie per il tuo bel commento!
:-)
Ciao, sono arrivato sul tuo blog non so come, probabilmente perchè anche io ho scritto qualcosa sul dialogo. Nonostante ciò, so che mi è piaciuto. A presto.
http://allegriadinubifragi.wordpress.com/
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