"I figli diventano adulti quando devono custodire il segreto di un genitore."
Che sia vero?
Non lo so, però mi ha ispirato questa poesia:
Le nostre strade
Teneramente le tue dita mi accolsero
quel freddo primo giorno,
quando l'ossigeno che tuttora condividiamo
bruciò caldo nei miei polmoni.
Il tempo ci cambia, da ieri a domani
ed il mio avanzare devia dal tuo,
un distacco che preme violento sul petto
ma il mio cuore non cede e non cederà.
Ora, nell'istante in cui scrivo
discorde da tutto ciò che sei
scelgo una via verso luoghi a te estranei
e non mi pento perché ho imparato a conoscerti
...tu lo hai fatto papà?
Giulia G.




21 commenti:
Bella, bella e ancora bella...
Penso sia sempre un distacco doloroso quello dai genitori ma da vivere serenamente da entrambe le parti...
Se fossi genitore mi preoccuperei molto di più se mio figlio non riuscisse a prendere la propria strada...
Con la sottoscritta hai colpito nel segno, è un problema per me attualissimo!
Complimenti ancora...
Ciao Dani!! grazie mille! sono felice che ti sia piaciuta questa mia piccola poesia!!! :D è vero il tema del distacco dai genitori è sempre molto attuale e fa sempre molto discutere.. ognuno lo vive a modo proprio e come dici tu sarebbe bello viverlo nella maniera più serena possibile, ma ahimé non sempre è così! :P
Davvero splendida, toccante, intelligente. Io proverei a fargliela leggere, se non l'hai già fatto...
Applausi e abbracci!
Ciao Nick!! che tesoro che sei! mi piace assai l' aggettivo "intelligente"... mi onora! forse un giorno gliela farò leggere... ;) tanti abbraccia anche a te!!!! :D
Giuliaaaaa!!!! Ma che bella questa poesia!!!!!!!!!
E' forte, scritta bene, calda, avvolgente e universale. L'universalità in poesia è cioè che differenzia le poesie mediocri da quelle grandi, così come la melodia che hai resa intensa e marcata.
E' per questo che scelgo di dirti cosa non mi piace, ma che non è detto non piaccia ad altri.
Non mi piace quando la melodia si spezza, e quando la poesia torna personale.
Nella tua secondo me ciò accade al "giacchè". E' una spaccatura che in parte sono certa è volontaria, ma "tecnicamente" è "immatura".
Non so se vorrai provare a cambiarla, ma se riuscirai a farlo tenendo le note del resto, con questa partecipa a qualche concorso serio, perchè è davvero GRANDE.
Giudizio umano: da figlia, il mio distacco è stato forzato e naturale dato dalla presenza di una persona che in tanti modi si può chiamare tranne che papà... quindi il mio trasloco nell'età adulta avvenuto in maniera traumatica mi ha sollevato da quella fatica proponendomene generosamente altre...
da genitore... pensarci è tremendo... accorgersi che crescono, e si allontano... accettarlo è tanta fatica...
Ciao Giulia:-)
Credo che nessun figlio sceglie una strada diversa dai propri genitori. Perché ci sono fili invisibili che rendono visibile ogni strada si voglia intraprendere. Perché nel distacco tra figli e genitori restano vive scie tanto invisibili quanto immortali. Pulsano in entrambi i cuori, sono come i radar per gli aerei.
Un abbraccio Giulia:-)
Giulia stupenda, sul serio...molto sottile ed espressiva...non è facile essere da una parte e dall'altra...e tu hai saputo rendere la cosa perfetta. Brava
Stupenda e profonda, i rapporti tra genitori e figli non è mai facile ma di fondo c'è sempre amore e per questo si è discordi, altrimenti ci sarebbe l'indifferenza. Brava! Ciao Cri : )
mi piace il tema di questa poesia e trovo palpitante il ritmo che le hai dato attraverso le parole. Condivido il giudizio di Sasha: il "giacché" spezza quel ritmo, è come se il lettore ci inciampasse su, anziché impennarsi verso il finale. Secondo me sei su una buonissima strada. :)
Eccomi amici miei!! altro pomeriggio passato a studiare e finalmente posso dedicarmi a voi... che bello!!! è sempre un piacere tornare a casa e vedere i vostri commenti!! :D
@Sasha: Carissimissima!!!!! mi si è illuminato il viso appena ho visto il tuo commento!!!! che piacere immenso sentirti!!! :D grazie davvero... e tu da esperta hai giustamente colto il mio punto debole... ma sai che proprio mentre scrivevo sentivo che quella parte che mi hai detto tu è quella che meno mi convince??? dovrò lavorarci e se deciderò di partecipare con questa a qualche concorso te lo farò sapere e ti manderò per mail la poesia corretta... ;) ti ringrazio per i tuoi preziosissimi consigli.. come sempre sei attenta ai dettagli e mi conosci molto bene!!! Poi, per quanto riguarda il distacco hai ragione... io credo che quando e se diventerò madre già so che sarà un trauma vedere il mio bambino che si allontana!!! chissà... comunque grazie infinite per essere passata.. mi hai lasciato delle parole meravigliose!!! sono proprio felice!
@Cosimo: sono d'accordo con il tuo discorso... anche se i figli scelgono strade diverse in fondo restano sempre legati ai genitori in un modo o nell' altro... c'è un legame indissolubile!!! e forse è proprio questo legame nascosto che mi ha fatto scrivere questa poesia... ;)
@Laura: grazie mille carissima Laura! sono felice che ti sia piaciuta la mia poesia! :D non è facile guardare da entrambi i punti di vista... magari un giorno riuscirò a capire in pieno quello del genitore..
@Cristina: grazie Criiiii!! è proprio vero.... se non ci fossero dei veri sentimenti alla base del legame ci sarebbe solo l' indifferenza che è la cosa più brutta in assoluto secondo me!!!! Ciao ciaoooo!
Ciao turistaaaaa!!!! anche tu hai colto nel segno.... quanto mi piace questa cosa!!! adoro il fatto che dalle mie parole si vedano limpidi e cristallini gli "errori" che anche io vedo mentre scrivo ma che non riesco ancora a correggere... solo grazie ai vostri consigli posso migliorare!!!! quindi grazie infinite anche a te, grazie perché come altri leggi con attenzione ciò che scrivo.. è davvero importante!!!! :) sono davvero felice!!!!
ps. ho deciso di cambiare quel giacché in perché.... Volevo già farlo prima di pubblicarla ma non ero convinta.. effettivamente rileggendola suona meglio il perché.... ;)
E bbbbbrava Giulietta!!
P.S. Ora che ho di nuovo internet posso tornare a commentareeeeeeeeeeee :D :D :D :*
Non è affatto facile dire qualcosa riguardo a questa poesia; forse in parte per la cautela che richiama naturalmente un tema tanto delicato, quando esso sta così profondamente a cuore a colei che scrive... E' davvero toccante. Io non avevo mai riflettuto sul fatto che noi conosciamo quale percorso hanno intrapreso i nostri genitori, cosa hanno fatto della loro vita e che quindi possiamo affermare di conoscerli, in quanto a scelte personali se non altro; insomma, noi sappiamo da cosa stiamo deviando e, soprattutto, perché. Loro invece brancolano nel buio, a meno che non abbiano il dono della preveggenza, e anche se sono stati iniziati a qualche "segreto" :P rimarranno sempre al di fuori della sfera dell'esperienza maturata col tempo che ci ha condotti su quella specifica strada. Però questo è un discorso ancora troppo generale, perché nella tua domanda finale è racchiuso un fattore fondamentale: la "volontà". Come per dire che certe mancanze sono sì intrinseche nell'essere padre, ma che è anche possibile sopperirvi in parte, con piccole e vaghe attenzioni. Elargite così, per non intaccare esageratamente quella dura scorsa che talvolta lo avvolge, ma che possono lo stesso far sentire "considerato" un figlio, dalla prima persona dalla quale ce lo si aspetta. :)
@Chiara: ma ciaoooooo tessssoro!! bella lei che finalmente ha di nuovo internet! grazie carissima!!! :D :D
@Refuge: che altro dire?? hai detto TUTTO tu e in un modo davvero sorprendente... non è che mi leggi nel pensiero te?? ah ah :P si comunque hai ragione e per quanto riguarda la domanda finale si riferisce appunto al fatto che certe mancanze sono intrinseche ma certe altre sono invece frutto di quell' allontanamento... alle volte ho come la sensazione che mio padre non mi conosca affatto e la cosa non mi è indifferente....
Sarà stato quello che vuoi amore, ma ti ha ispirato un capolavoro. Sei sempre più la poesia. ;)
GRAZIE Amore mio... Sai quanto conta per me la tua opinione su quello che scrivo.... grazie davvero.... :) mi batte forte il cuore quando mi dici che sono sempre più la poesia... :)
Giulia, è bellissima!
Ho sempre pensato che i genitori perfetti non esistono, come non esistono i figli perfetti.
Facciamo tutti errori, grandi o piccoli che siano.
Anche a me sembra che i miei genitori non mi conoscano più di tanto, ma forse sono anche troppo chiusa...
Comunque, trovo la prima strofa particolarmente fantastica!
Bella la primavera! E belle le tue parole, come sempre!
ciao Giulia!!! Più volte hai scritto che questo blog è un piccolo "laboratorio" dove fare esperimenti e, perché no, sbagliare, sbagliare, sbagliare fino a trovare la formula giusta! Con un simile intento, mi sembra giusto essere sincera e dirti quando una parola non mi convince, perché la critica è crescita e io vorrei ricevere presto un bel libro autografato da te :D Ti abbraccio
@Chiara: Ciao!!! :D grazie mille!!! anche io sono del tuo parere... non esistono persone perfette quindi né figli né genitori... dobbiamo solo imparare a sopportarci in un certo senso.. :P sai che anche la prima strofa è quella che preferisco e che mi piace di più?? eh eh... ;)
@Tiziana: grazie mille davvero gentilissima! :D
@Turista: G I U S T I S S I M O! non potrei essere più d' accordo di così...! :D hai ragione e lo ribadirò sempre che questo blog è il mio laboratorio e il vostro supporto per me è fondamentale per poter crescere!!! :) se un giorno dovessi riuscire a scrivere un libro te ne manderò una copia con l' autografo! ahahaha :P :P MAGARI! ;)
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.