9.1.11

Ricordanze - La stanza vuota

Amalia - Giulia - Mirko
Mentre mia madre e mia nonna parlavano in salotto, io finsi di andare al bagno.
Non so il perché. Scivolai lungo il corridoio di quella vecchia casa così familiare e mi ritrovai davanti ad una porta di legno bianca. Alzai lo sguardo. Era la sua camera. Non ricordo nemmeno più quanto tempo era passato dall'ultima volta che vi ero entrata. Appoggiai lentamente la mano sulla superficie, e al tatto riuscii ad avvertire il vuoto che c'era all'interno di quella stanza. La porta era incredibilmente fredda: quel gelo che ti avvolge quando tocchi qualcosa che ha perso la vita. 
Afferrai la maniglia ed entrai con lentezza, quasi avessi paura di disturbare.
L'aria era polverosa e sapeva di antico. Respirai profondamente e malinconici ricordi mi avvolsero, mi tolsero il fiato. Lui non c'era, ma ogni cosa aveva il suo odore, il suo sapore. I libri erano lì dove li aveva lasciati. Il letto, l'armadio, la sua collezione di musica classica. Il tempo sembrava essersi fermato di colpo.
Ciascuna cosa era al suo posto ma tutto era tetro e ricoperto di polvere, come se fosse un luogo dimenticato da molti anni. Eppure lui era presente nella mia testa, nei miei pensieri, nel mio cuore. Io non l'avevo dimenticato, era vivo dentro di me.

Uscii da quella camera perché non sopportavo più la vista di tanti ricordi.
Chiusi delicatamente la porta dando un'ultima occhiata ai quadri appesi alle pareti ingiallite. Subito dopo mi recai in cucina, non volevo che mia madre notasse la malinconia che aveva velato il mio sguardo, così evitai il salotto.
Su una mensola notai una foto che con curiosità presi tra le mani. Mia nonna e mio nonno stavano mangiando il gelato, non erano in posa. Sembrava che quello scatto di vita fosse stato rubato a loro insaputa. Erano spontanei e allegri, ma soprattutto spensierati. Le lacrime che portavo dentro non bagnarono il mio viso. Non uscivano, non trovavano lo sbocco necessario per liberarsi. Il mio dolore restava intrappolato, inesorabilmente.

Il padre di mio padre era una persona austera e poco affettuosa. Nonostante ciò, io lo amavo. Gli volevo bene perché mi aveva trasmesso dei valori che non potrò mai dimenticare. Lo ammiravo per la sua saggezza. Lo ascoltavo per capire cose che solo lui poteva insegnarmi. Quando mi raccontava con passione il libro che in quel periodo stava divorando, io ne rimanevo totalmente rapita.

Ricordo ancora la notte in cui se ne andò. Solo qualche lacrima improvvisa, poi il dolore decise che era giusto che io soffrissi in silenzio. Piangevo dentro di me perché lui non c'era più. Piangevo senza farmi vedere né dagli altri né da me stessa. Ero sola in mezzo a quel mare di sofferenza. Sentivo che nessuno avrebbe potuto capirmi, solo lui era in grado di farlo.
Era già un po' di tempo che non lo vedevo, mi rifiutavo di guardarlo morire. Non andai a trovarlo quando stava male e non ci andai nemmeno dopo che morì. Non ne avevo il coraggio, volevo solo ricordarlo a modo mio, severo e deluso dalla vita, ma sempre col sorriso quando bussavo alla sua porta. Non poteva essere morto, perché lui era vivo. Dentro di me il suo ricordo era incessantemente pulsante di vita.


dalle Ricordanze di Giulia

18 commenti:

Refuge ha detto...

E' bellissimo... Mi sono ritrovata in alcuni passi, come quando scrivi del rifiuto di guardarlo morire o di non essere andata a trovarlo quando stava male... Ho fatto la stessa cosa. Ma ricordo anche il pianto soffocato che mi attanagliò la sera che rimasi sola in casa, dopo la notizia della sua morte. Purtroppo, finché era in vita, non c'è stato un gran legame tra di noi, né dialogo, perciò non avverto la sensazione che mi abbia trasmesso chissà quale insegnamento; in più era abbastanza restio ad esprimere i suoi sentimenti verso di me. E' stato un rapporto silenzioso, spesso fatto di sguardi fuggevoli, di cose non dette. Ma da allora io lo penso ogni giorno e il suo ricordo (sempre ed esclusivamente da parte degli altri) mi fa male... Non avrei mai voluto che soffrisse, come invece è stato, non avrei mai voluto che fosse ingannato dai suoi "cari" - come è stato detto - "per il suo bene". Sì, mi sono arrogata il diritto di credere di essere l'unica ad aver sofferto ed affrontato la sua scomparsa nel modo corretto, il più rispettoso di tutti... interiormente e dunque autentico. Io, che non gli avevo mai dimostrato nulla, prima.

Unknown ha detto...

Grazie mille Refuge per questo tuo commento così affezionato!!! Guarda, nemmeno io e lui avevamo questo gran rapporto.. però quel poco che avevamo ci bastava... eravamo felici così! Anche io ho sofferto e soffro tuttora silenziosamente.. penso spesso che avrei potuto passare più tempo con lui, dirgli cose che non gli avevo mai detto. Però forse va bene così in fondo... non si può andare avanti con i se e con i ma... La notte in cui è morto io non riuscivo a dormire perché tra l'altro il giorno dopo avevo gli esami della maturità.. per qualche giorno mi sono sentita strana, come se non fosse successo nulla. Poi più tardi ho realizzato che lui non c'era più, e mille pensieri hanno cominciato ad affollarsi nella mia mente...

Chiara ha detto...

Io l'ho perso qualche settimana fa e ancora non ci credo.
Stanotte però l'ho sognato, anche se non ricordo i particolari del sogno.

Buona domenica

Unknown ha detto...

Non c'è bisogno che ti dica che ti capisco Chiara... conosco il dolore che hai in questo momento.
Mio nonno se n'è andato 4 anni fa.. ancora fatico ad abituarmi a volte..

Buona domenica anche a te!!

Zio Scriba ha detto...

Mi hai commosso, e mi hai fatto venir voglia di mandare un bacino a nonno Mirko, anche se non lo conoscevo. Puoi immaginare cosa provo io quando entro nella camera in cui dormiva mia mamma, che ho perduto sette anni fa.
Un abbraccio.

Unknown ha detto...

Che dolce che sei Nick! :) grazie davvero... salutiamolo insieme nonno mirko! :) Credo di poter immaginare solo molto lontanamente il dolore che provi... la sofferenza per la perdita di un genitore deve essere qualcosa di indescrivibile, che io ancora - fortunatamente - non ho provato. Non so davvero come potrei reagire e cerco di non pensarci. Mandiamo un bacino anche alla tua cara mamma, chissà che non ci guardino tutti da lassù!
un abbraccio anche a te!

Lucrezia ha detto...

E' bellissimo questo piccolo pezzo di te affidato a queste parole così sentite.. Mi hai fatto commuovere.
Mio nonno materno è morto quand'ero molto piccola, avevo solo due anni, e mi fa male non avere di lui nulla se non qualche fotografia e ricordi altrui. Mi dicono che mi voleva molto bene. E quando vedo una foto in cui mi tiene in braccio come se volesse proteggermi da tutto il mondo e sorride, ci credo.

Un abbraccio, e buona domenica! :)

Unknown ha detto...

Grazie mille rosa! :) sono contenta di averti fatto provare qualche emozione.. :) Anche il mio nonno materno è morto quando io ero molto piccola e non ricordo quasi nulla di lui. Ho solo una foto del mio primo compleanno quando lui mi teneva in braccio e io spegnevo le candeline. Anche io quando la guardo ho la sensazione che volesse proteggermi, ed è davvero bello! grazie per essere passata.. :)
un abbraccio e buona domenica anche a te!

Veronica ha detto...

Non è possibile trattenere una lacrima, qui, leggendo questo post.
Non c'è da chiedersi perché i nonni siano tra le persone più importanti della nostra vita. Con il loro amore silenzioso sanno dare più di quello che si può mai apprendere da soli in una vita intera.
E tu l'hai detto in modo meraviglioso. Brava Giulia...
Tieniti stretto il suo ricordo.

Unknown ha detto...

Grazie Veronica, hai perfettamente ragione. E' uno di quegli affetti - quello per i nonni - che ti accorgi col tempo quanto ti manca... più passano i giorni più ti accorgi del vuoto che hanno lasciato!
Teniamoci stretti i nostri ricordi perché sono davvero preziosi...
:)

Dani :) ha detto...

ho letto con un pizzico di gelosia quanto hai scritto. Io con i nonni non ho mai avuto un bel rapporto, o meglio non ho mai avuto praticamente alcun rapporto apparte quelli formali...colpa mia?!? non lo so..
per molti la figura del nonno è importante o lo è stata, per me purtroppo è una figura come un'altra..e mi dispiace!

Unknown ha detto...

Ti capisco, e sai perché? perché la stessa cosa mi è capitata e mi capita tuttora con mia nonna, sempre quella paterna. Con suo marito avevo questo rapporto speciale che ho descritto in questo post, mentre con lei no. Non so nemmeno il perché. Mi è sempre sembrata una persona come un'altra, perché non mi ha mai trasmesso qualcosa di veramente speciale. Non è assolutamente colpa tua se non percepisci quel rapporto speciale che vorresti con i tuoi nonni, è normale! è la vita che ci porta a seguire persone che rendono affascinante la nostra esistenza. Forse un giorno mooooolto lontano potrai essere tu stessa la nonna che non hai mai avuto.. ;)

web runner ha detto...

Bella l'idea di far rivivere i propri ricordi in forma di racconto.
Purtroppo la mia esperienza coi nonni è molto limitata. Due non li ho mai conosciuti, il nonno paterno viveva lontano ed è morto che avevo 12 anni, la nonna materna viveva con me ma anche lei è mancata presto. E questo mi lascia un non so che di vuoto, di mancata esperienza che forse non riesco a comprendere.
Un abbraccione.
Stefano

Unknown ha detto...

Grazie Stefano! :) l'ispirazione a quanto pare mi sta tornando.. ;) il rapporto con i nonni è sempre un po' misterioso.. c'è chi magari li vede tutti i giorni però non ci parla più di tanto, e a chi basta un gesto per ricordarli in eterno. Sono tutte esperienze che vanno a finire nel nostro bagaglio personale.. E cerchiamo ogni giorno di colmare il vuoto che le persone care ci lasciano...

Enzo ha detto...

Bellissimo ed emozionante. Come non tornare agli ultimi giorni della mia cara nonna materna. Lei, così innamorata della vita fino all'ultimo. Compagna delle mie estati di bambino al sole della Puglia. La vidi per l'ultima volta qualche mese prima che ci lasciasse. Ci sono persone che hanno amato così tanto la vita che dentro di te sai non si crucceranno di andarsene. In fondo a loro non era possibile chiedere di più. Ciao

Unknown ha detto...

Ciao Enzo! grazie per essere passato di qua e aver lasciato la tua opinione! :) sono contenta di essere riuscita ad emozionarti con le mie parole, e hai proprio ragione.. ci sono alcune persone che hanno lasciato qualcosa di speciale in questo mondo e per questo verranno sempre ricordate nei nostri cuori!
a presto!

Marco Michele ha detto...

davvero bellissimi i tuoi scritti... hai la stoffa per non limitarti ad aspirare ;)
ho dato una sbirciatina alla tua film library visto che mi occupo di cinema... ;)
lieto di averti "incontrato" sul web,
a presto,
Marco
CN

Unknown ha detto...

Ciao Marco! grazie per i complimenti e grazie mille per essere passato di qua! :) sono contenta di aver conosciuto un'altra persona appassionata di cinema come me ;)
a presto!

Giulia

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