
1 + 1 = 2
Non perché fosse insicura delle sue scelte, anzi, quello che le stava capitando era tutto ciò che aveva sempre desiderato; ma sarebbe riuscita a sopportare lo spietato mondo delle competizioni, lei, una ragazza così fragile e chiusa? Aveva bisogno di tempo per riflettere. E se non l'avessero presa? Un altro duro colpo da mandar giù.. Ariel non era certa di sopportare altre sconfitte.
Alla fine lei e Angela fecero un patto: sarebbe salita sul palco per l'esame se e solo se avesse sentito veramente di potercela fare con le sue forze.
La sfida venne raccolta e adesso era venuto il tempo di prepararsi per vincere qualsiasi insicurezza.
Ariel non riusciva a dormire in quel periodo, continuava a pensare a quello che sarebbe successo quel fatidico giorno in cui una giuria di estranei l'avrebbe giudicata. Aveva una paura folle di esporsi troppo, di illudersi per qualcosa che era inevitabilmente e infinitamente più grande di lei.
Era sicura che una risposta negativa l'avrebbe segnata per sempre.. aveva il terrore che la delusione sarebbe stata una ferita difficile da curare. Ariel era costantemente in balia delle sue emozioni: da un lato era spinta da una grande forza di rinnovamento e ottimismo, mentre dall'altro veniva ricacciata a terra da assurdi pensieri negativi.
“Ariel se continui a buttarti giù in questo modo non ne verrai mai fuori, fidati di me.. in tre mesi riuscirai a prepararti per quello che ti aspetta.. non devi dubitare di te stessa, se no finirai per farti sottomettere dalla vita... devi avere il coraggio di metterti in gioco.. fra dieci o vent'anni ti potresti pentire per non averci nemmeno provato... anche solo il fatto di salire su quel palco cambierà la tua vita!”
“Ok ok... ti ho già detto che ci sto! Sei fortunata che il tuo buonumore è piuttosto contagioso.. ti prometto che ci proverò.” rispose Ariel con più convinzione di quanto Angela potesse sperare. Era un buon segno.
“E adesso ho un'altra piccola sorpresa..... diciamo che non sarai proprio sola nella tua 'preparazione'.. perché l'esame dovrai sostenerlo accompagnata da uno strumento, e non sarò io ad aiutarti.” disse Angela velocemente per non farsi interrompere subito.
“Cosa?? e me lo dici così?” Ariel si innervosì di colpo.
“Come dovrei dirtelo scusa? E poi sarà un vantaggio perché potrai contare sull'appoggio di un'altra persona. Affrontare un ostacolo con un coetaneo è sempre meglio che da soli ricordalo.. è importante avere degli amici Ariel.. vedrai che presto mi ringrazierai...”. Maledetto sorriso contagioso pensò nel frattempo Ariel. Come poteva essere così convincente??
“Lo spero proprio...” Ariel era evidentemente imbarazzata “ehm, e chi sarebbe la fortunata?”
“Il fortunato veramente... si chiama Eric, ed è mio nipote... anche lui proverà ad entrare alla Juilliard quest'anno, proprio come te.. quale miglior occasione se non farvi esibire insieme?? sono sicura che sarà un successone... lui ti accompagnerà con la chitarra e gli esaminatori valuteranno entrambi.”
“Come no.. fantastico.” Ariel aveva la gola secca.. mai in vita sua poteva dire di aver avuto 'amici' e per di più maschi, che tra l'altro in una scuola prevalentemente femminile come quella che aveva frequentato, erano decisamente in inferiorità numerica.
All'improvviso qualcuno bussò alla porta dello studio e Ariel, sovrapensiero, si spaventò.
“Zia posso entrare?” si sentì dall'altra parte.
“Ma non vorrai dirmi che è già qui!?” disse sottovoce Ariel implorando con gli occhi la sua insegnante affinché non lo lasciasse entrare.
“Non ti preoccupare” bisbigliò lei “entra pure!” disse infine Angela a voce alta. La porta si aprì lentamente e un ragazzo alto e moro entrò. I capelli erano corti, e Ariel notò subito il verde intenso dei suoi occhi.
“Ok ok... ti ho già detto che ci sto! Sei fortunata che il tuo buonumore è piuttosto contagioso.. ti prometto che ci proverò.” rispose Ariel con più convinzione di quanto Angela potesse sperare. Era un buon segno.
“E adesso ho un'altra piccola sorpresa..... diciamo che non sarai proprio sola nella tua 'preparazione'.. perché l'esame dovrai sostenerlo accompagnata da uno strumento, e non sarò io ad aiutarti.” disse Angela velocemente per non farsi interrompere subito.
“Cosa?? e me lo dici così?” Ariel si innervosì di colpo.
“Come dovrei dirtelo scusa? E poi sarà un vantaggio perché potrai contare sull'appoggio di un'altra persona. Affrontare un ostacolo con un coetaneo è sempre meglio che da soli ricordalo.. è importante avere degli amici Ariel.. vedrai che presto mi ringrazierai...”. Maledetto sorriso contagioso pensò nel frattempo Ariel. Come poteva essere così convincente??
“Lo spero proprio...” Ariel era evidentemente imbarazzata “ehm, e chi sarebbe la fortunata?”
“Il fortunato veramente... si chiama Eric, ed è mio nipote... anche lui proverà ad entrare alla Juilliard quest'anno, proprio come te.. quale miglior occasione se non farvi esibire insieme?? sono sicura che sarà un successone... lui ti accompagnerà con la chitarra e gli esaminatori valuteranno entrambi.”
“Come no.. fantastico.” Ariel aveva la gola secca.. mai in vita sua poteva dire di aver avuto 'amici' e per di più maschi, che tra l'altro in una scuola prevalentemente femminile come quella che aveva frequentato, erano decisamente in inferiorità numerica.
All'improvviso qualcuno bussò alla porta dello studio e Ariel, sovrapensiero, si spaventò.
“Zia posso entrare?” si sentì dall'altra parte.
“Ma non vorrai dirmi che è già qui!?” disse sottovoce Ariel implorando con gli occhi la sua insegnante affinché non lo lasciasse entrare.
“Non ti preoccupare” bisbigliò lei “entra pure!” disse infine Angela a voce alta. La porta si aprì lentamente e un ragazzo alto e moro entrò. I capelli erano corti, e Ariel notò subito il verde intenso dei suoi occhi.
“Spero di non disturbare.. sono un po' in ritardo per la lezione.. ma a mia discolpa posso dire che c'era un bel po' di traffico” disse siceramente Eric.
“Non ti preoccupare, sei arrivato giusto in tempo per conoscere la tua partner per l'esame di ammissione alla Juilliard... Eric ti presento Ariel”.
“Piacere” disse sorridendo quel misterioso ragazzo.
“Ehm si, è un piacere anche per me...” rispose Ariel abbassando lo sguardo per l'imbarazzo.
“Ma che bella coppia che siete” disse ironicamente Angela “direi che le presentazioni sono finite, quindi possiamo cominciare a lavorare insieme. Allora, Eric sosterrà la prova per poter entrare al corso di chitarra.. quindi sarà lui a comporre la parte strumentale, ovviamente dovrà essere un lavoro di squadra e io sarò qui per aiutarvi.”
Ariel sedeva di fronte a quel ragazzo e non riusciva a smettere di guardarlo. I lineamenti dolci le ricordavano molto quelli del padre, aveva i capelli arruffati e uno sguardo magnetico. Decisamente era l'essere umano di genere maschile - e della sua età - più interessante che avesse mai incontrato sino ad ora. Un paio di volte il loro sguardo si incrociò, e Ariel sapeva benissimo di essere tremendamente rossa in viso.
“Non ti preoccupare, sei arrivato giusto in tempo per conoscere la tua partner per l'esame di ammissione alla Juilliard... Eric ti presento Ariel”.
“Piacere” disse sorridendo quel misterioso ragazzo.
“Ehm si, è un piacere anche per me...” rispose Ariel abbassando lo sguardo per l'imbarazzo.
“Ma che bella coppia che siete” disse ironicamente Angela “direi che le presentazioni sono finite, quindi possiamo cominciare a lavorare insieme. Allora, Eric sosterrà la prova per poter entrare al corso di chitarra.. quindi sarà lui a comporre la parte strumentale, ovviamente dovrà essere un lavoro di squadra e io sarò qui per aiutarvi.”
Ariel sedeva di fronte a quel ragazzo e non riusciva a smettere di guardarlo. I lineamenti dolci le ricordavano molto quelli del padre, aveva i capelli arruffati e uno sguardo magnetico. Decisamente era l'essere umano di genere maschile - e della sua età - più interessante che avesse mai incontrato sino ad ora. Un paio di volte il loro sguardo si incrociò, e Ariel sapeva benissimo di essere tremendamente rossa in viso.
TO BE CONTINUED...



9 commenti:
ahahha.. è arrivato Gabriel... è arrivato Gabriel.... vabbè si chiama Eric... ma che importa... sempre di un bel Gabriel si tratta!! ;)
eh eh... aspettavo proprio un tuo commento! :P
uhuh... sono già così prevedibile!!
:))
io adoro leggere... mi piace il rosa... i romanzi biografici... la fantascienza... e per curiosità leggo anche i classici, quando riesco...
peccato che tra Sirenetta, Gnomo e le creazioni di tempo ne resti davvero poco!
allora siamo proprio simili! :P diciamo che io sono un'avventuriera romantica... :) se ti piace il genere romanzo rosa ti suggerisco un'autrice che a me piace molto.. si chiama Federica Bosco! :)
ecco la coppietta :)
non poteva non esserci :D
bello Giulia :D
ma grazie ary! :D
appena avrò un po' di tempo la cerco... ora ho sul comodino da due settimane... "vivere per raccontarla"... ma è così lungo ed ho così poco tempo che penso lo finirò l'anno prossimo!
Giulia, ti ho invitato alla staffetta dell'amicizia, se ti va di partecipare fai un salto da me :)
wow!! grazie mille Sasha! :)
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