CORAGGIO
Cantare era tutto per Ariel.. si sentiva in balia di emozioni positive che la trasportavano dolcemente, cullandola del meraviglioso pensiero che un giorno avrebbe vissuto grazie alla musica.. grazie alla sua voce.
Niente poteva distruggere questa certezza che ogni giorno si faceva più forte in lei. Il suo sorriso era radioso come non lo era mai stato, e di certo non era l'unica ad averlo notato.
“Senti... che fai domani?” chiese Eric disinvolto.
“Domani? Domani è domenica.. direi che non ho nessun impegno” rispose indifferente Ariel.
“Ecco.. ci sarebbe una serata al Blue Moon.. fanno salire sul palco i principianti.. chiunque voglia fare qualcosa.. quindi ti andrebbe di venire con me e magari che so, provare un pezzo.. vedere come va.. ?”
“Mi stai dicendo che vorresti suonare con me domani sera???” disse Ariel incredula.
“Esattamente.. allora ti andrebbe? Secondo me è un buon modo per iniziare e farci conoscere..”
“Ma io non so se è il caso, cioè non sono pronta”.
“Andiamo Ariel.. prima o poi dovrai buttarti! È una buona occasione.. ti prometto che andrà tutto bene..”
“Ehm.. okay...” disse lei poco convinta.
“Era un si, vero??” Eric era deciso a spronarla.
“Si.. d'accordo ci vengo.. ma non ti assicuro niente.. può essere che per colpa mia faremo la più grande figura del cavolo che si sia mai vista su un palco.” disse ironicamente Ariel.
“Non credo proprio... la tua voce è come il canto di una sirena... vedrai quanta gente resterà con le orecchie e gli occhi incollati al palco..”
Era forse il più bel complimento che avesse mai ricevuto? Le guance di Ariel andarono in fiamme.
"Dai non prendermi in giro... non c'è bisogno di questa sviolinata.. ti ho già detto che vengo..”
“Siamo permalose è? Stavo solo cercando di farti un complimento..” Eric abbassò lo sguardo.
“Scusami hai ragione.. dai che pezzo vuoi provare per domani? Visto che abbiamo tempo e che Angela ci ha lasciato il suo studio per provare meglio approfittarne” Ariel cominciava a mostrare il giusto entusiasmo.
“Che ne dici di un pezzo di Alicia Keys? Secondo me sarebbe perfetto il brano 'If ain't got you', lo conosci per caso?”.
Certo che lo conosceva.. era uno dei suoi preferiti.
“Sarebbe fantastico davvero.. io adoro quella canzone!” disse Ariel con un bellissimo sorriso.
Mentre provavano quel pezzo si avvertiva una splendida tensione nell'aria. Incredibile quanta sintonia ci fosse tra quei due ragazzi: voce e chitarra si intrecciavano in perfetta unione e le note riuscivano a creare una melodia assolutamente perfetta.
Domani sera arrivò rapidamente, forse troppo. Ariel tremava e le sudavano le mani. Agitata com'era mai avrebbe pensato di farcela.. ma prima o poi doveva sconfiggere quella maledetta vergogna, la paura di mostrare agli altri la propria identità.
“Cazzo cazzo cazzo, ma perché c'è tutta sta gente proprio stasera.. non avevi detto che era una serata per principianti?? ma perché mi sono lasciata convincere.. è una pazzia!”
“Lo sai com'è.. il Blue Moon è un locale molto frequentato... evidentemente c'è una lunga lista di gente che vuole esibirsi stasera.. dai non ti agitare se no mi agito pure io!”
“Facile a dirsi.. me la sto facendo sotto...”
“Dai forza tocca noi... sei pronta? Te la senti?”
Tutto girava ad enorme velocità. Il tempo e lo spazio si erano trasformati e Ariel avvertiva solo voci confuse e immagini appannate. Si trovava in una dimensione in cui per uno strano motivo tutto andava a rallentatore.. Eric che la prendeva per mano e la trascinava dietro le quinte.. il sipario che si apriva e le luci dei riflettori che l'abbagliavano.. si muoveva senza nemmeno accorgersene.
Ad un certo punto Ariel avvertì solo un imbarazzante silenzio. Il tempo non solo aveva ripreso la sua normale corsa, anzi, sembrava che ora andasse a doppia velocità...
“Ariel che ti prende? Forza dobbiamo iniziare!!” disse Eric sottovoce ma con forza. Di colpo si rese conto che entrambi si trovavano su un palco e che c'erano delle persone che si aspettavano qualcosa da loro. Qualcosa che fosse speciale. Per Ariel, quel posto e quel momento erano davvero un'occasione unica, mancava solo la musica.
“Ok.. diamo il via alle danze” disse Ariel guardando Eric dritto negli occhi.
Una determinazione incredibile invase quella ragazza così fragile e che ora si era trasformata in una leonessa. Tutti, dentro quel locale, restarono in silenzio ad ascoltare la dolce melodia che prendeva vita.
Era come una magia, anzi.. meglio, era la realtà!
TO BE CONTINUED...




18 commenti:
Cavoli, If ain't got you... che bella!
La provare anch'io chitarra e voce :)
è una canzone che mi sta molto a cuore.. quando l'ho cantata l' anno scorso ho provato davvero delle forti emozioni... :)
Lette le parti sette e otto. Me piaaaaaaaace me piace me piace :-)
E.
grazie mille Secco! è un racconto leggero, niente di che, ma scriverlo mi fa star bene! :)
Bello Giulia, però secondo me sta un po' perdendo di tono nelle ultime due parti. Preferivo le prime, mi trasmettevano più sentimento... Complessivamente è buono, era ora che ci degnassi di un tuo racconto ;)
Mi rendo conto che non so scrivere... vabbè:)
Davvero, è una canzone stupenda, e sei brava se sei riuscita a cantarla! La voce di Alicia Keys è impegnativa, il suo timbro ha un sacco di sfumature che non si riescono a "copiare", e se non la si canta con emozione If ain't got you non riesce per niente bene...
Comunque carina questa tua rivistitazione de "La Sirenetta". Non so se tu l'abbia pensata in questi termini o se sia venuta fuori da un'idea nata per caso, ma è interessante! :)
è lo so luigi me ne sono resa conto pure io! :P non è facile come sembra rendere sempre al meglio tutte le emozioni che vorrei trasmettere.. :) grazie per il consiglio!!!! :D
per Veronica: è stato difficile prepararsi per cantare quella canzone.. ho dovuto lavorare molto sui quello che provavo.. sui sentimenti... ma alla fine ci ho messo l'anima ed è andato tutto a meraviglia... :) grazie mille per i complimenti!! in effetti è un po' una rivisitazione tutta mia.. diciamo che ho preso spunto da molte cose!! ;)
ps. per luigi: credo che sia dovuto anche al fatto che nelle ultime due parti ho cercato di inserire un po' più di dialogo.. quindi il tono è più leggero rispetto alle altre parti.. :)
Vero Giulia ma cerca di mantenere l'entusiamo che avevi all'inizio :)
Vedrai che anche i dialoghi spaccheranno...
grazie mille davvero! :) cercherò di non mollare... ;)
I dialoghi sono la parte più difficile per qualunque scrittore, è difficile trasportli in maniera tale che restino "reali" e non acquistino un'aria artificiale che inficia lo scorrimento della narrazione...
eh? mi sono spiegata bene? come sono tecnica... ;)
A parte gli scherzi, mi accorgo anche io che i dialoghi soffrono... premesso che i miei sarebbero uguali ai tuoi, perchè ho lo stesso problema. Leggendo ho la stessa sensazione che avevo quando rileggevo i miei ... insoddisfatta...
Ovviamente non mollare, magari prova a leggerli più volte fino a pulirli, oppure giraci intorno, non sempre sono necessari, una buona narrazione riesce ad andare avanti comunque.
Non voglio fare la maestra... io scrivo - anzi scrivevo- poesie, di racconti ne ho scritti due ed ero giovanissima... ti scrivo solo per sensazione!
grazie a tutti davvero... i vostri consigli sono molto utili e devo dire che ne ho davvero bisogno!!! questo primo racconto sta per concludersi.. ma voglio esercitarmi per migliorare.. anzi sono contentissima perché non speravo nemmeno di finirlo ed è andato meglio di quanto avessi mai sperato... presto pubblicherò l'ultima parte così potrò dedicarmi ad altro.
Secondo me dovresti fare un passo indietro con i dialoghi. Ad esempio: io all'inizio li scrivevo in stile sceneggiatura. Non tanto per fare il figo, ma perché mi risultava molto difficile scrivere un dialogo fico e inserirci anche l'azione in mezzo.
Non ti dico quanto mi sono esercitato e quanto ho lavorato ai dialoghi di Il Rasoio dello zio Tom... in quel racconto i dialoghi mi hanno letteralmente distrutto.
Quindi, il mio consiglio è: comincia a scrivere dialoghi ridotti all'osso per esercizio, se vuoi adottare lo stile sceneggiatura è un buon inizio. Pensa al dialogo come a quello di un film, immaginati il tono della voce, se c'è un tremolio o no in essa, e persino il volume.
Scrivi, scrivi, scrivi. Pensa di trovarti ai Portici o in mezzo ad uno di quei dialoghi tarantiniani che non finiscono più; scrivi pagine e pagine di puro dialogo.
Se ti capita leggilo ad alta voce e recitalo, è un buon esercizio.
Poi puoi iniziare a scrivere poche informazioni sullo stato del parlante.
Una volta che hai acquistato sicurezza con questi esercizi prova ad inserirci l'azione in mezzo. Vedrai che ti verrà tutto più naturale :-)
Ok, adesso vado a rintanarmi nel mio angolo Emo, so già che mi darete dello sborone XD
E.
:O wooooow grazie Secco!!!! seguirò senza dubbio il tuo consiglio.. ecco vedi a me manca proprio l'esperienza nel dialogo... bene bene mi metterò all'opera! grazie mille ragazzi!!!!!!! come farei senza di voi?????
E vorrei farti notare che è il mio record di lunghezza in un commento :-) brava anche per questo XD
E.
a cavoli è vero!! XD grazie mille per tutto il tempo che dedichi a questa pantera principiante.. :)
e di che ;-) tra principianti ci si deve dare una mano
E.
:D :D ah ah la smetto di ringraziare perché non so più come dire grazie!!!! :) :)
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