14.12.09

L'aggressore e l'aggredito, i limiti della violenza.


Poche parole su ciò che è accaduto in questi giorni al presidente del consiglio italiano, solo qualche riflessione sul significato di atti ingiustificati, di qualunque natura essi siano.

Violenza genera violenza.
Non conta niente da quale parte arrivi, il suo passaggio lascia un segno evidente che non si cancella.
La violenza non è mai una scelta, non è mai una soluzione; è solo il gesto di chi non sa controllarsi davanti alle difficoltà della vita, e di chi pretende con la forza o con l'inganno ciò che non può permettersi.
Che sia un pazzo o sano di mente a compierla, la violenza non è giustificata. MAI.
Destra, Sinistra. Ma cosa importa?
Da dove arriva questo vortice di ODIO?
Un tornado di sentimenti negativi, che spesso invade le persone più fragili.
L' odio può portare alla pazzia, e a volte la pazzia può portare alla violenza.

Eppure esistono persone che non hanno rispetto per nessuno, evidenziato dal fatto che incitano ancor più alla violenza se l'atto offende chi non la pensa come loro.. ma come diavolo è possibile?
Il rispetto lo si deve a qualsiasi forma di vita.

L'ipocrisia però è un verme solitario che si insinua nelle menti contorte e la violenza non viene più vista per quello che è veramente, ma solo un pretesto per rendersi vittime e martiri che magari non si è.
Impone una riflessione tutto ciò, dovuta ai recenti fatti di cronaca. Non dimentichiamo chi aggredisce ma non dimentichiamo nemmeno chi è aggredito, la violenza non copre i danni di nessuno! La violenza non seppellisce le colpe... quelle restano... perchè seppure in forma minore anche quelle sono nate da gesti negativi.

Qui di seguito riporto due poesie che ritengo siano davvero belle e che ci aiutano a riflettere.

“PIETRE”

So le pietre da lanciare, in pochi contro molti
e ho visto pietre contro armi da fuoco.
Ho maneggiato pietre sui cantieri
ho abbattuto pareti, costruito case.
Ci sono stati giorni per lanciare pietre
e gli anni per rinchiuderle nei muri.
Ma non conosco le pietre di lapidazione
scagliate all'indifeso.
Chi è senza errore, tiri lui la prima,
disse lo sconosciuto accovacciato per terra.
Chi è senza errore, non chi si è dato l'autorità della legge.
Chi è senza errore, ha diritto di alzarsi per colpire.
Chi è senza errore:perchè non lo farà.
Chi lancia pietre di lapidazione profana il regno minerale,
la materia di vulcani e stelle,
il letto dei fiumi e i frantumi dei fulmini.
Chi lancia pietre di lapidazione,
possa il suo braccio irrigidirsi in pietra
e lui sia maledetto di rimbalzo.

(Erri de Luca)


“HUELGA”

"Voglio uno sciopero dove incontrarci tutti.
Uno sciopero di braccia, di gambe, di capelli,
uno sciopero che nasca in ogni corpo.
Voglio uno sciopero
di operai, di colombe
di autisti, di fiori
di tecnici, di bambini
di medici, di donne.
Voglio un grande sciopero,
che arrivi sino all'amore.
Uno sciopero dove si fermi tutto,
l'orologio, le fabbriche
lo stabilimento, le scuole
l'autobus, gli ospedali
la strada, i porti.
Uno sciopero di occhi, di mani, di baci.
Un grande sciopero dove non sia permesso respirare,
uno sciopero dove nasca il silenzio
per ascoltare i passi
del tiranno che si allontana".

(Gioconda Belli)

Giulia

2 commenti:

Arianna ha detto...

Giulia, vorrei avere le tue capacità espositive.
bravissima.
Preferisco la prima poesia, ma sono entrambe fantastiche!

Complimenti, il tuo blog mi piace un sacco! :)

Ary

Unknown ha detto...

grazie mille ary!! le tue parole mi fanno molto piacere... perchè rendono ciò che scrivo qualcosa che permette anche a chi legge di emozionarsi insieme a me... non conta la tecnica... conta quello che hai nel cuore.. se provi ad esprimerlo vedrai quanto sarà bello.... ! :)

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