12.11.09

Il crocefisso nelle aule lo vogliamo davvero?


In questi ultimi giorni è sorto il problema sulla presenza o meno del crocifisso nelle aule scolastiche, ora io non sono qui per spiegarvi tecnicamente quello che sta succedendo, ma volevo semplicemente fare delle considerazioni a livello umano.
Vedo continuamente persone che litigano, si arrabbiano furiosamente su questo argomento.
Dobbiamo considerare la cosa da un punto di vista particolare; quelli che improvvisamente difendono il crocefisso lo fanno per una convinzione personale che hanno sempre avuto o perchè hanno invece dei pregiudizi nei confronti di coloro che lo vorrebbero togliere? Siamo sicuri che si tratti solo della difesa di un pezzo di legno? O è qualcosa di più profondo che scatta dentro di noi?
Navigando su facebook noto in continuazione gruppi del tipo: “se non vuoi il crocefisso tornatene a casa tua” oppure “tu non vuoi il crocefisso in classe? E noi non vogliamo te!”.
Devo dire che sono rimasta sconvolta!
Ma perchè quando si discute su qualcosa bisogna sempre arrivare ai livelli più bassi dell' educazione?? Non mi fa arrabbiare chi chiede civilmente di toglierlo, ma chi risponde con questi toni arroganti e a mio parere quasi razzisti!
Come dice l'articolo 7 della Costituzione Italiana, lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. Per cui logica vuole che il crocefisso nelle aule non dovrebbe essere presente.
La fede si può esercitare nei luoghi appositi alla preghiera, allora perchè arrabbiarsi tanto? Non credo proprio che faccia molta differenza. Negli anni in cui ho frequentato la scuola non ho mai visto nessuno al quale gliene importasse veramente di quel pezzo di legno appeso al muro, ma appena una persona di nazionalità diversa dice qualcosa bisogna subito azzannarsi come i cani per un osso.
Il fatto è che gli italiani non sono ancora pronti a considerarsi un popolo europeo, cioè abitato da moltissime persone che di fatto non sono italiane di nascita, ma che comunque hanno i nostri stessi diritti!
Perchè permettere loro di formare una vita qui e poi escluderli da qualsiasi evento di discussione?
Che popolo stiamo diventando?
In un futuro ormai prossimo tutte le classi scolastiche d' Italia saranno popolate da studenti di molte nazionalità diverse, che abitano nello stesso Paese ma che possono liberamente esercitare religioni diverse, a seconda dell' insegnamento che ricevono dalle loro famiglie.
La scuola è un luogo d' istruzione, non di preghiera; non dovrebbero esserci differenze di nessun tipo e soprattutto l'ora di religione non dovrebbe essere un' ora di catechismo, ma una lezione di vita su tutte le religioni del mondo per imparare culture diverse dalla nostra.
Io penso che si possa parlare civilmente di qualsiasi cosa, capisco perfettamente chi vuole tenere il crocefisso per una vecchia tradizione, ma non ammetto chi offende le persone nascondendosi dietro la scusa della religione.

Giulia

9 commenti:

TheMirk ha detto...

Che popolo Stiamo diventando? No. Che popolo siamo. Perchè ormai è abitudine...

La questione del crocefisso è uno dei tanti pretesti per doversi schierare, quando in realtà non dovrebbe neanche sussistere il problema. La soluzione è nella Costituzione.

Mi viene detto: "Ma cosa ti cambia che ci sia o meno?". Al fine pratico niente, ma è un ragionamento di principio. Tutte le confessioni religiose sono uguali di fronte alla legge. Perchè il buon Cristo ha più diritto di stare esposto in un luogo pubblico di un Buddha, uno Shiva o un primo piano di Maometto? Se è vero che a me, agnostico, non dovrebbe cambiare nulla, è anche vero che non è certo il crocefisso al muro che ti rende cristiano, quindi la sua presenza non è necessaria.

Ultima cosa... Perchè il crocefisso si e gli autobus a Genova con slogan ateisti no? ;)

Unknown ha detto...

un bel commento!! anzi bellissimo.... un' altro versante del problema..... infatti come dicevo non è nelle aule scolastiche che si professa una fede ma nei luoghi appositi come le chiese.... chi vuole rispondere?

Emanuele Secco ha detto...

uhm bell'articolo...contando anche il fatto che su facebook gira un gruppaccio dal nome "Perchè ora vuoi il crocefisso se fino all'altro ieri bestemmiavi come un turco?" o una roba simile.....bah....pienamente d'accordo che, essendo una materia molto delicata da affrontare, rispondere, da una parte e dall'altra, con slogan a dir poco estremist è da coglioni parameciani(non so se esista il termine, ma le ispirazioni del momento sono le migliori XD)...
cmq moto carino il blog eh?! ;-)

Unknown ha detto...

sono d'accordo pienamente! perchè anche se si è di idee differenti bisogna evidenziarle con questi slogan così estremisti? un conto è la religione e un conto sono le idee politiche... che troppo spesso si mescolano insieme!!! grassieeeee mille ;)

Emanuele Secco ha detto...

di niente cara :-)

Anonimo ha detto...

ciao Giulia. non ci conosciamo.
piacere Arianna, :)
son capitata sul tuo blog, grazie a facebook. :)
mi piace molto questo articolo e condivido il tuo parere. nonostante ammetto di essermi iscritta a quel gruppo che ha citato il Secco.. :)
ma mi son iscritta proprio xk penso che moltissime persone che vogliono mantenere il crocefisso appeso al muro di un'aula scolastica, abbiano solo dei pregiudizi per altre persone che professano altre religioni.

mi piacciono anche gli altri post ;)

un saluto,
mi firmo:
Ary

Unknown ha detto...

Buonasera Arianna! in primissimo luogo ti ringrazio molto per i complimenti e seconda cosa sono proprio contenta che ti sia piaciuto il mio blog... era molto tempo che desideravo farlo! e la cosa più bella sai qualè? proprio condividere le idee con chiunque... sentirsi ascoltati, aprire un dibattito...
Grazie ancora! un salutone, Giulia.

ROBERTO FRATTON ha detto...

giàrola sempre the best nel far ragionamenti=)=)=)
bè giungo tardi avete detto tutto voi!!!!
per principio in uno Stato laico un'istituzione pubblica dove si svolge una funzione pubblica quale è l'insegnamento non ha bisogno della sovrintendenza di un crocifisso...si difende la laicità dello Stato nulla più..
certa gente può dire che era tradizione e non lo metto in dubbio ma ciò non vuol dire che la tradizione non sia sbagliata per principio o dall'inizio!!altre, moltissime tradizioni con gli anni sono sparite..si chiama evoluzione!!!!
bellissimo blog giulia dovevo dire anche io la miaaaaaaaaaaaaaaaa=)=)=)
roberto :)

Unknown ha detto...

grazie roby per il tuo intervento mi ha fatto troppissimo piacere!!! la gente è rimasta indietro.... e purtroppo molto giovani hanno la testa che non riesce a guardare al futuro... ripeto secondo me non gliene importa molto del crocefisso in classe... è solo una scusa per approfitarsene e poter dire su alla gente senza scrupoli e senza colpe!! grazie tesorooooooo!! ;)

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