Oggi ho paura.
Oggi è uno di quei giorni in cui sento il mondo crollare sotto i miei piedi.
Faccio passi a vuoto.
Come posso concentrarmi per studiare, quando vengo a sapere cose che nessuno vorrebbe mai che accadano. Come faccio a guardare al futuro con speranza, quando tutto è così sfuocato, quando il presente è così insicuro. Forse, se l'avessi saputo prima avrei potuto fare qualcosa, o forse no.
Oggi è uno di quei giorni in cui ho bisogno di scrivere anche se non me lo posso permettere, perché un esame si avvicina e adesso sto perdendo dei minuti preziosi. Però se non scrivo non riuscirò a liberarmi dal peso che mi opprime. Perché mai avrei pensato che sarebbe capitato a me, a noi.
I miei genitori avranno pure pensato di proteggermi non dicendomi le cose come stanno. Di certo, informarmi all'improvviso a questione già decisa non è stata una gran bella mossa. Mi sono sentita esclusa, vinta, inerme.
Cosa dovrei fare io adesso? Guardare avanti e sperare in un lavoro che probabilmente non ci sarà mai? Dovrei dare retta a tutti quelli che continuano a ripetermi che con Lettere e filosofia non si va da nessun parte? Che futuro mi aspetta se non so nemmeno dove dormirò il prossimo mese?
Lo so, non è da me parlare in questo modo. Perché dopotutto continuo ad essere fiera del mio percorso anche se non mi dà delle certezze.
Sono confusa e stordita, mi sento inutile perché non sto concludendo nulla. Non voglio più essere un peso per la mia famiglia e ora so il perché di alcuni comportamenti strani. Quella triste felicità alla notizia di un mio lavoro per essere più indipendente. Perché non avevano il coraggio di dirmi che non potevano più aiutarmi. E come farlo? Se toccasse a me dire a mia figlia che ho dei problemi economici seri per cui non posso più mantenerla nonostante l'avessi promesso mi si spaccherebbe il cuore. Capisco che non sia una cosa facile da dire. Però adesso mi trovo in una situazione che sembra insormontabile. L'idea di cambiare casa un'altra volta mi spaventa, non voglio perdere quello che ho, le mie radici. Come faccio ad avere speranza? L'unica cosa che posso sperare adesso è che tutto si risolva nel migliore dei modi. Che questo periodo passi in fretta e che appena possibile troverò un lavoro più stabile per poter dare una mano, o più verosimilmente per togliere il disturbo.
Vorrei concludere questo sfogo scusandomi con i miei lettori. In questi giorni non riesco a passare a trovarvi come vorrei, non ho la testa per poterlo fare. In più con quello che mi è successo oggi credo che per un po' starò lontana da questo spazio, per chiarirmi le idee, per cercare una soluzione, per ritrovare quell'ottimismo che credo di aver perso. Avevo promesso che avrei scritto qualcosa almeno una volta a settimana, e mi sento uno schifo adesso nell'infrangere quella promessa. Quindi mi scuso per la mia assenza, prima o poi tornerò. Spero di trovarvi ancora qui al mio rientro...



27 commenti:
Cavolo.... Mi sento veramente triste a leggere tutto ciò.. Posso immaginare cosa voglia dire,nemmeno io navigo nell'oro.. Mi dispiace molto. Ti auguro di riuscire a trovare la forza per reagire a quel che ti è accaduto.
Ti abbraccio forte e ti aspetto sperando di trovarti più serena.
A presto...Sibilla
Mi dispiace tanto Giulietta. Ti abbraccio forte.
Mamma mia Giulia!!!! Quanto mi dispiace!!!! Non sono uno che ha mai commentato il tuo blog, ma ho sempre letto le tue "storie"... sei una persona eccezionale e come sempre accade, alle persone eccezionali succede di incontrare grandi ostacoli!!! Spero proprio che tu riesca a dipanare questa matassa con la massima serenità e soprattutto lucidità... solo questo serve e con il tuo essere sicuramente riuscirai a superare tutto questo!!! Un abbraccio!!! Davide
mi sento uno schifo......adesso non trovo le parole per confortarti,almeno un pochino.....mi perdoni? ti sono tanto vicina,spero che almeno questo ti possa far sentire meno sola......un bacione tesoro.......
Piccola Giulia... mi dispiace tanto. Ho passato un po' di tempo a leggere e rileggere le tue parole, non trovando nulla di buono da scriverti. Ho pensato che qualunque cosa potessi dirti fosse inadeguata. Però è giusto che ti dica anche una piccola cosa, per quello che può servire.
Pensa che non sei la sola a trovarti in questa situazione. Posso capirti benissimo. Non sentirti in colpa per il tuo corso di studi. Se ti ha reso quello che sei, allora sono sicura che ti servirà in futuro. Vedo come e cosa scrivi, sono certa che ce la farai e che troverai la tua strada. Non mollare. Sono queste le cose che ti daranno sempre più forza e ti faranno crescere.
Capisco te e capisco i tuoi genitori! Ci sono passata.
E mi rendo conto che le parole, in questo momento, non servirebbero a nulla.
Dunque non posso che abbracciarti forte ed augurarti forza serenità ed equilibrio nell'affrontare questo...ma so che ce la farai
Namastè
Non posso che darti un grosso abbraccio e augurarti che tutto questo si possa risolvere il prima possibile.
Non perdere mai quel meraviglioso sorriso e torna a darci un raggio di sole con le tue pagine :)
Forza!!! Sei una pantera e lo dimostrerai!
Ciao Giulia, capisco benissimo il tuo stato d'animo e la tua situazione. Non è certo delle migliori, ma c'è la farete a superare questo momento, se state insieme, se cercate di essere più uniti possibile. Nella vita purtroppo si può perdere tutto, ma l'affetto e l'amore che si prova e si ha verso le persone care, verso le persone che amiamo, quello non si perde mai (solo gli stupidi ne sono capaci, come sono capaci anche di recuperarlo se lo vogliono), e per il bene, per il legame che si ha con queste persone, si è disposti a fare "sacrifici" (se si possono definire così, perché niente è sacrifico se fatto con amore)!
La vita ci mette sempre tanti paletti in mezzo alla nostra strada, ma con forza e determinazione si riesce a superarli.
Tu c'è la puoi fare! :) Ne sono convinta! Ancora poco e avrai portato a termine i tuoi studi universitari, ancora poco e i tuoi genitori saranno fieri di te, di averti dato la possibilità di studiare fino ad oggi. Non sei un peso per loro, non sei un disturbo, sono le altre cose che disturbano. Quindi non pensarlo più. Io sarei fiera di avere una figlia come te! :)
Forza e coraggio! Ti abbraccio, a presto.
PS. Se hai bisogno sai dove trovarmi.
Non possiamo andare contro la corrente degli eventi...sprecheremmo risorse che ci servono per proseguire il cammino...
gli eventi che Ti stanno disorientando, sono anche promotori di quel senso di accettazione che dovremmo tutti possedere...
ci son cose che noi non abbiamo la possibilità di cambiare...solo cercare di seguire la corrente e adattare le nostre esigenze agli eventi attuali...
questa è anche opportunità per valutare cosa è veramente importante per Te...le priorità in questo Tuo divenire...
un crocevia, dove dovrai scegliere la strada più consona in questo momento...
maggior tempo per rivedere il Tuo studio...
Ti auguro un sereno prosieguo...certa che è in te la forza che sà accendersi...e far vedere il meglio di Te..
un abbraccio Ti giunga in calore ed affetto..
dandelìon
Dirti che mi troverai ancora qui è dirti troppo poco: se hai bisogno, scrivimi, ora o quando vuoi.
L'unica cosa che mi fa incazzare, in questo momento, è l'essere un poveraccio che può darti soltanto il conforto dell'amicizia, perché se fossi il ricco artista che in un certo senso so di meritare di essere, una persona meravigliosa come te la adotterei, e ti darei aiuto concreto e materiale, illimitato e disinteressato! Ma non è detto che non ci arrivi... Se esiste un briciolo di giustizia, se esistono gli Dèi della Scrittura...
Ti abbraccio forte forte forte forte forte, e poi te lo ripeto: se hai bisogno di parlare, io sono qui, per te, Amica mia!
Ti capisco ... Non sai quanto, la situazione che sto passando è simile alla tua, ma non ne parlo perchè è così doloroso che preservo il dolore alla sfera in cui mi son circondata. e' estenuante, ti logora dentro, è faticoso ... soprattutto quando devi cercare di far sorridere i tuoi e convincerli che tutto andrà a finire bene anche se non ne hai la certezza. quindi ti dico solo: FORZA E CORAGGIO, la vita ti schiaffeggia continuamente, ma per fortuna ogni tanto ti da anche qualche carezza :) smack
Non ho parole, sarà perchè le parole in questo caso non servono. Ci sono già le tue che urlano dentro di noi che passiamo ogni volta a leggerti. Non ci sono parole, no. Solo un abbraccio.
Non riesco a dire altro se non che mi spiace, tantissimo.
Adesso finisco di scrivere, per non rischiare di peggiorare ancora di più la situazione tentando di rincuorarti con parole che rischierebbero di suonare vuote e inutili.
Un abbraccio carissima, e sei hai bisogno di sfogarti io ci sono.
E.
cara Giulia, il momento è difficile e me ne rendo conto, ma tu non mollare! prenditi tutto il tempo che ti serve per riflettere, per far chiarezza dentro di te e poi torna, solare e ottimista come abbiamo imparato a conoscerti! Capisco che questa notizia possa averti destabilizzata ma anche io mi sono laureata in lettere, un lavoro ce l'ho. L'ho trovato subito e ben pagato. Sono fortunata? Certo. Ma sono anche brava. Ho studiato con impegno e passione, mettendoci l'anima in tutto quello che riguardava i miei studi e le possibilità di lavoro future. Io prendevo una borsa di studio e lavoravo nei locali, la sera. Spendevo pochissimo perché ero una fuori sede e sapevo di essere un costo per i miei genitori. Tu devi fare altrettanto. Stringi i denti, fatti in 4, ma non abbandonare i tuoi sogni né i tuoi obiettivi. Noi ti siamo tutti vicini.
Mi dispiace leggere queste cose, spero tu riesca presto a trovare una soluzione. Vedrai che la troverai, cerca intanto di essere forte, hai la mia solidarietà.
Ti capisco e ti sono vicina. Non mollare, tieni duro. Ed io con te.
Cara Giulia...affidati alla scrittura è un'arte che a te riesce bene....certo non sul blog....è un momento difficile che ti piove sulla testa ma ne uscirai più forte. Coraggio
Mi unisco all'augurio che hai fatto a te stessa "L'unica cosa che posso sperare adesso è che tutto si risolva nel migliore dei modi" Provate insieme a trovare la migliore via d'uscita, fai sentire la tua presenza e la tua disponibilità per cercare la soluzione più giusta insieme, sono sicura che nonostante i problemi un punto d'incontra lo troverete. Un abbraccio grande cara bimba.
Fa parte del crescere trovarsi di fronte alle montagne, non per tutti, è vero... a un mese dai miei vent'anni, quando la vita dovrebbe sorriderti e darti opportunità... sono dovuta andare via di casa, mio padre era un violento... e non ho trovato altre vie . Sono rimasta senza una lira, senza casa, senza amici, senza parenti, senza lavoro.
Sono sopravvissuta. E' stata durissima, soprattutto essere sola è stata dura, senza nessuno, tutto da rifare, o da fare.... altro che scendendere a compromessi.... e piano piano mi sono rialzata. Non ho avuto tutto quello che sognavo, ma ho lottato e sono arrivata a riprendermi la vita. Ce la farai, sei forte e determinata. E non sei sola.
Quanto mi dispiace dolce Giulia! Ti sono vicina e spero che la vita torni a sorridere alla tua famiglia. Ora dovete stare più che mai vicini e darvi forza l'un l'altro.
Io sono qui ad aspettarti, non ti abbandono. E spero di rileggere presto la Giulia sorridente che ho conosciuto, più forte di prima, perché le difficoltà abbattono, è vero, ma ti costringono anche a rafforzarti. Giulia ce la puoi fare! E se hai bisogno di sfogarti io ci sono!!!
Ti abbraccio forte forte! :*
E chi l'ha detto che con Lettere e Filosofia non si va da nessuna parte?
Certo se uno si incaponisce e vuole fare l'insegnante a tutti i costi avrà grossi problemi ma ci sono altri mestieri che siamo perfettamente in grado di compiere.
Parola mia e delle mie amiche in lettere laureate!
Buona giornata! Baci
Eccomi a dire anch'io la mia. So che non è un addio e fai bene a prenderti un po' di tempo e spazio. Comunque, cara Giulia, tieni in mente che "ogni cambiamento positivo è preceduto da un caos enorme".
Mio padre è rimasto senza lavoro quando avevo 18 anni e stavo per iscrivermi all'università, dopo che per 10 anni ha lavorato g r a t u i t a m e n t e, solo per non perdere il posto, sperando in un futuro migliore dell'azienda. Mia madre era già in pensione, da quando aveva 40 anni, per motivi di disabilità (tumore alla spina dorsale e invalidità di 70%). La sua pensione arrivava sì e no ai 100 euro, e mio padre cercava lavoro in un paese con tasso di 75% di disoccupazione. La quota per iscrivermi all'università per i primi due anni costava 2000 euro (esclusi i libri, vitto, alloggio e tutte le altre spese possibili).
Eppure eccomi qua (sì, qualche nicchia di depressione radicata ce l'ho, ma questo forse è più un bene che un male ai tempi di oggi). Mi sono laureata, ho viaggiato (quasi gratuitamente, l'internet offre tantissime opportunità), e ho imparato una cosa molto importante: non esistono miracoli senza tanta voglia e persistenza.
E io le vedo ben disegnate in te.
Un abbraccio forte forte!
Posso solo farti coraggio. Speriamo in bene!
Non dirle neanche certe cose, tipo che fai schifo. Dai. È solo un momento, e passerà. Ne sto passando anch'io. Noi siamo il futuro, non ci possiamo arrendere Giulia. Lotta, resisti, lotta.
Vorrei poterti dare dire qualcosa di più, ma non posso. Solo dirti che ti capisco, davvero.
E per quanto possa essere virtuale, un abbraccio amico.
E un sorriso, perbacco! :)
Ciao Giulia, ho letto con molta attenzione ed empatia le tue parole. Ti capisco. So cosa si prova e cosa significa. Affidati alle tue forze. Non perderti d'animo. Nasce qualcosa dentro di noi proprio quando sembra tutto crollare! Dai il tempo necessario per far maturare l'accaduto e per trovare le forze necessarie. Tutto andrà meglio!
www.psicologicamenteinrete.blogspot.com
Cara Giulia è un brutto periodo per moltissimi italiani e l'ansia che ti prende è quella che prende molti di noi, le preoccupazioni sono tante e tutti cerchiamo lavoro anche chi pensava di andare in pensione tra qualche anno. Molti perdono il lavoro e i posti sono sempre quelli. Chi doveva andare in pensione non lascia il posto ai giovani, chi non lavorava ed era prossima alla pensione deve cercare lavoro, i giovani che hanno i genitori che non possono più mantenerli o perché hanno perso il lavoro e con tutte le tasse che ci sono devono dire ai figli che devono arrangiarsi da soli e allora questi figli devono cercare d'urgenza un posto di lavoro più valido. C'è la corsa verso la ricerca di un lavoro nuovo e in tutto questo pasticcio molti soffrono, i giovani forse meno scavati hanno reazioni più emotive, chi come me, coltiva questa ansia comprimendola ma tutti viviamo male.
Passerà ma quando? ma passerà di questo siamo sicuri. Un abbraccio Cri : )
No, non dare retta a chi ti dice che con Lettere e Filosofia non c'è lavoro. E' una bugia. E' un periodo storico brutto, ma è una bugia. Non c'è solo l'insegnamento o l'editoria. Esercita ad ampliare gli orizzonti e a fortificare i muri di protezione dietro a cui confinare le tue scelte dettate dal cuore.
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