Mi è capitato spesso in questi due anni di lezioni all'università di aver fatto tesoro di alcuni insegnamenti importanti, che non riguardavano soltanto qualcosa di specifico rispetto alle materie... ma piuttosto quelle piccole cose che i professori donavano in modo spontaneo. E questo mi è capitato anche oggi. Mi spiego meglio, o almeno ci provo. Questa mattina una mia professoressa, deviando leggermente dall'argomento in discussione, ha fatto delle considerazioni davvero interessanti che stasera ho deciso di condividere. Lei ci ha parlato del fatto che noi paghiamo per ricevere determinati insegnamenti, ma alla fine la cosa più importante che impariamo (o meglio, che dovremmo imparare) durante questa esperienza di studi è semplicemente stare al mondo. E questo è del tutto gratuito.
Bisogna svegliarsi fuori, cavarsela da soli. Come la prima volta che ci si butta nel mondo del lavoro. Forse è per questo che quando sono entrata all'università non ho avuto nessuna difficoltà di adattamento, lavorare mi aveva già "forgiata". Da queste considerazioni la mia prof ci ha poi raccontato che quando in pausa pranzo va a mangiare di solito si ferma nel bar dell'università, davanti al quale c'è uno splendido parco dove tutti possono sdraiarsi per fare picnic. Ci ha detto che quando pranza si diverte a guardare i vari gruppetti di studenti che gironzolano da quelle parti e si nota subito il fatto che i ragazzi tendono ad aggregarsi per somiglianza: c'è il gruppo delle tipe con i capelli lunghi, il gruppo dei ragazzi vestiti in un certo modo, e via dicendo. Insomma tendiamo sempre a circondarci di persone che ci somigliano e questo è del tutto naturale, perché con loro ci troviamo a nostro agio e abbiamo le stesse opinioni su molte cose. Poi però ci ha riferito una specie di proverbio inglese che più o meno tradotto in italiano viene fuori così: "Ogni tanto è bene stare in compagnia di persone diverse da noi, altrimenti non impareremo mai nulla". Allora ci ha spiegato che effettivamente quando trascorriamo del tempo con individui dai gusti differenti dai nostri, o semplicemente anche di un'altra età, allora è più facile strutturare una discussione, crescere in un certo senso, perché impariamo qualcosa di nuovo; mentre se ci relazioniamo sempre con le solite persone alla fine non impareremo praticamente niente perché ad ogni nostra domanda la risposta sarà sempre e solo "si".
Sono rimasta molto colpita da questo tipo di discorsi, anche se dentro di me già sapevo tutte queste cose... è come se un po' mi avesse aperto gli occhi parlarne in modo chiaro, e stasera ho sentito il bisogno di mettere per iscritto tutte queste cose, perché mi piace quando i professori deviano dal percorso di studi e ci dispensano consigli... sembrano più vicini a noi, più umani! Questo è quello che mi manca di più rispetto al liceo, il rapporto professore-studente, che all'università è quasi del tutto azzerato.
Altra cosuccia che ho notato oggi (sempre pensando a quello che aveva detto la mia prof): ero seduta nel chiostro dell'università e stavo aspettando che Ser Vlad finisse la lezione per tornare a casa insieme, e mi sono messa ad osservare gli studenti che passavano davanti a me. Incredibile, erano tutti uguali. Proprio come aveva detto la mia prof la mattina, solo che prima non ci avevo mai fatto caso. Avrò visto un centinaio di studentesse vestite e pettinate nello stesso modo. Nessuna che azzardava qualcosa, nessuna che aveva avuto il coraggio di distinguersi. So che sono considerazioni abbastanza stupide però a me basta davvero poco per incantarmi su qualcosa e farci dei viaggi mentali. Avrei voluto vedere delle persone diverse, invece sembravano tutte dei robottini. Così mi sono posta giusto un paio di domande: perché tendiamo ad uniformarci? perché sentiamo il bisogno di vederci uguali agli altri? e chi sono questi altri? quanto valore diamo all'aspetto fisico per il quale spesso sacrifichiamo i nostri veri gusti a costo di seguire quelli della massa? e se io fossi diversa perché voglio esserlo, verrei giudicata? Forse è questo il punto... siamo in troppi a temere il giudizio altrui. Io per prima oggi mi sono sentita una persona "ordinaria". Non ho un particolare modo di vestire e forse è per questo che mi piace così tanto sfogare la mia creatività sui capelli. Nel mio piccolo mi piace che la mia personalità si veda anche all'esterno e non solo all'interno. Non sopporto vedermi sempre uguale e spesso mi piace distinguermi per questo. Da oggi ancora di più direi. E sono sempre più convinta sui cambiamenti che vorrei fare su di me. Bene, mi sono sfogata abbastanza.
Basta con le cazzate. Passo e chiudo.
Giulia





36 commenti:
si dice.."Dio li fa e poi li accoppia"... questo vale sia per le coppie che per gli amici!
Per forza di cose ci si aggrega alle persone simili a noi e non son d'accordo che visto che siamo simili non ci sia nulla da imparare..io lo vedo nella mia cerchia di amici....tutti simili ma estremamente diversi..riusciamo comunque a confrontarci e a litigare se necessario!
Riguardo il punto 2 io l'ho notata spesso questa cosa..sono tutti (quasi) tremendamente uguali! Comunque qui è la moda che detta le regole. Se quella ti dice di portare scarpe orribili alte fino alla caviglia blu e verdi fosforescenti (viste ieri) tu le porterai per essere come tutti gli altri...!
Fortunatamente sono fuori da questo giro di gente "tutta uguale"...questo non vuol dire che sono sfigata ma semplicemente normale..il che oggi come oggi è essere diversi a quanto pare! Davanti a sfilate di gente omologata ti vien da dire: "Dio accoppiali e poi accoppali te prego!" :)
Felice di sentire che dentro l'università ci sia ancora il modo d'imparare qualcosa.
(comunque quello che sconcerta è proprio l'uniformarsi nei modi di pensare, specie nei più giovani, più che nell'aspetto. Ed è in questo che bisogna avere il coraggio per distinguersi).
Un abbraccio Giulia!
Io, Alice, Mirko, Emanuele, Luca, Lola... siamo uguali? :)
A parte tutto, so cosa vuoi dire. Si tende a creare dei piccoli gruppetti anche solo per non sentirsi troppo diversi da se stessi, solo per non trovarsi spaesati, come dici tu, giustamente molto meglio di me. Ma di certo chi ha unito noi credo non vedesse di buon occhio l'uniformità! :)
@Dani: infatti quello che ho riportato è solo una parte di ciò che ha detto la mia proff... ovvio che si impara un po' da tutti... il concetto era che a volte si può imparare ancora di più frequentando persone diverse da noi anche in fatto di età... comunque è un discorso molto complesso ed è ancora più difficile riuscire a spiegarlo a parole! XD bisognerebbe star qua delle ore.. anche io non sono completamente d'accordo su tutto comunque... ;) io ho solo citato la fonte diciamo e ne ho preso spunto! :P sulla moda la penso esattamente come te! ;)
@Web Runner: hai ragione, la penso come te! infatti avrei voluto parlare anche di quello.. cioè del nostro carattere e della personalità... però avrei dovuto scrivere un post troppo lungo! mi sono fermata solo all'aspetto fisico diciamo.... :P grazie per essere passato, un abbraccio anche a te!
@Veronica: ehm domanda di riserva? XD io ho solo citato quello che ha detto la proff... sinceramente non saprei rispondere! ovviamente non siete uguali... siamo tutti un po' diversi nel nostro piccolo.... ma magari avete tutti qualcosa in comune che vi ha avvicinato... :P per esempio la vostra età, quello che studiate, i vostri gusti personali che ne so per esempio sulla musica, eccetera eccetera... ;) ovvio che poi gli estremi ci sono ovunque... esistono davvero gruppi di persone che ad esempio si vestono in modo molto simile magari senza accorgersene! ;) poi per il resto sono d'accordo con te su tutto!!!! :)
PS. PER TUTTI... Ovviamente quello che ho scritto si riferisce quasi interamente alle parole della mia proff... non prendete per vero tutto quello che ho scritto anche perché la mia opinione personale è espressa solo in parte... io stessa non sono del tutto d'accordo con quello che ha detto la mia prof... comunque il discorso sarebbe davvero lunghissimo e io ho cercato di comprimerlo in un post il più corto possibile per non essere troppo logorroica! XD prendetele come considerazioni ma non attribuite tutto a me.. io ho solo citato la fonte!!! ma sarebbe piaciuto parlare della parte più importante come diceva prima Web.. e cioè che in realtà è il nostro essere che ci distingue e non il nostro avere... il nostro apparire però ci condiziona.. ed è questo il punto... quanto ci condiziona realmente? Sono tanti discorsi che ho cercato di riassumere... ma la maggior parte del lavoro è stato solo trascrivere le parole della mia professoressa.. quindi non prendete tutta alla lettera! :D grazie mille a tutti!
Uff..Veronix mi ha rubato il commento! Mannaggia! ;)
L'uniformità generale è evidente, come il senso di aggregazione con persone che sentiamo a noi vicine in un modo o nell'altro è naturale. Ma uno dei pregi dell'ambiente universitario è che ci puoi trovare di tutto. E paradossalmente puoi andare d'accordo con tutti. Poi, alla fine, sarai circondato per la maggior parte del tempo dalle persone che più si avvicinano per "spirito" a te. Non so se mi sono spiegato! ;)
Ps per la Dani: è dio li fa e poi li...ACCOPPA! ;)
Però io non so se ho capito del tutto la domanda di Veronica... più che altro non ho capito il modo in cui ha posto quella domanda! XD va bè cmq... è vero che trovi di tutto all'università... ma non sono d'accordo sul fatto che si vada tutti d'accordo e sai bene il perché amore.. ;)
concordo con quello che dici in queste bellissime "cazzate"... soprettutto sull'orrore del conformismo, del lasciarsi omologare, dell'essere un gregge in cui tutti si fanno inculcare la stessa idea del beeehllo e del beeeehne... mi piace anche l'accenno alle amicizie di età diverse (forse perché sono un vecchissimo scrittore? forse perché a mia volta mi trovo a mio agio coi giovanissmi e con gli anziani, e forse un po' meno con quelli della mia età?) :D
Ciao!
Ho detto che POTENZIALMENTE puoi andare d'accordo con tutti. Nel senso che si può andare d'accordo anche con persone con cui si ha poco o niente a che fare (almeno in teoria). Esempio: io vado d'accordo con metallari, truzzi, puzzoni e perfettini. Ma come succede anche in altri ambienti eh.. solo che in università è tutto più amplificato!
Poi ci sono anche essere equini con cui è impossibile andare d'accordo..ma dettagli! ;)
@Zio Scriba: ciaoooooo!! :D anche a me è piaciuto molto l'accenno sulla amicizie fra persone di età diverse... e questo in università non lo vedo.... però lo vedo qui nel mondo di blogger! ed è una cosa bellissima secondo me!!!!!! qui siamo tutti diversi... non sappiamo qual è il nostro aspetto... non abbiamo paura di dire quello che vogliamo.... e abbiamo tutti diverse età!! mi piace questa cosa.. ogni giorno di più! Ergo sono stra d'accordo con te Nick!!!!!!!!!!
@Mirko: si lo so che è solo potenzialmente... volevo solo dirti come la penso io! ;) soprattutto dopo quello che è successo a me... ma questo non centra niente a dire il vero con quello che ho detto nel post perché erano divergenze di altro genere! XD
Io mi sono sempre sentito a disagio con quelli che, in teoria, la società dipinge come "simili a me", ovvero siano per tutti i cosiddetti coetanei. Ho sempre avuto paura di quelli delle mia età, li ho sempre trovati poco interessati, sarò io vecchio di cervello, chissà.
Riguardo il punto 2, io non mi meraviglierei così tanto, Giulia. Insomma viviamo in una società in cui il vestiario, l'aspetto esteriore, etc, sono tutte cose dettate da qualcuno che non conosciamo nemmeno. Valgano per tutti come esempio gli stilisti.
Però, per chi voglia essere diverso, ma "Diverso da chi?".
:-) Ciao, un abbraccio!
@Filippo: ehi ciaooo! :) io con i miei coetanei mi trovo molto bene... a parte delle singole eccezioni ovviamente.. :P anche se ogni tanto sono strana forte e preferisco stare con persone più adulte... mi trovo meglio e non so dirti il perché!
E' proprio vero.. siamo condizionati ogni giorno da persone che non sappiamo nemmeno chi siano.. che dettano legge sulla moda per cui se metti qualcosa che va al di fuori dello standard sembri quasi scemo... bello vero? XD ahahaha XD appunto.. uguali a chi??? diversi da chi???? che dilemmi butei... un abbraccio anche a te!
La mia testa è andata in tilt... ;) Quanti pensieri ha innescato questo post!! Dunque, concordo sul fatto che si impari maggiormente da chi presenta delle differenze rispetto a noi e alla nostra esperienza personale, attraverso un confronto costruttivo, però questi secondo me possono solo essere incontri sporadici: non sopporterei di vedermi costantemente circondata da persone con cui trovo difficoltà a trovare un punto di contatto o ad instaurare un vero e proprio dialogo. Ultimamente mi è capitato di osservare i vari gruppi e di domandarmi cosa li accomuna, o meglio, cosa loro stessi pensino di condividere, perché dall'esterno è innegabile che ognuno di essi abbia delle caratteristiche ben specifiche, anche se non ne mancano di più eterogenei (ma solitamente gli intrusi sono soltanto un paio di elementi). Invece, una cosa di cui sono certa è di non voler essere uguale a nessun altro e di non voler essere considerata tale, per questo ho avuto uno slancio quando ho letto il quesito: "E se io fossi diversa perché voglio esserlo, verrei giudicata?" SI'! Sempre e comunque. Perché non goderne, allora?? ;) All'università ho incontrato una ragazza con la quale mi sono trovata perfettamente in sintonia dalla primissima volta che ci siamo rivolte la parola: io pensavo una cosa e lei la proferiva. :) E non la chiamerei "somiglianza". Poi mi diverto troppo a giocare a sembrare "strana" agli occhi di chi so non mi comprenderà mai e non fa altro che fraintendere ogni mio comportamento; preferisco che lo si pensi o persino che me lo si dica chiaramente, piuttosto che essere banalmente "normale". Siamo troppo preziosi, perché tutti abbiano il privilegio di conoscerci.
E' un attimo e ti ritrovi fuori tema, meglio fermarsi. :P
Per quanto riguarda la prima riflessione io sono la prima a dover mettere in pratica questo insegnamento,ogni tanto penso che negli ultimi anni forse anche per motivi personali e seri sto tendendo ad avere un gruppo piccolissimo di persone attorno a me.. sto tendendo a contornarmi di persone che la pensano proprio come me in alcune cose che io ritengo importantissime.. io credo che per me sia come avere " un riparo sicuro" dopo anni di "turbolenza generale".. però penso anche che è vero.. se non usciamo mai dalla nostra cerchia non scopriremo mai altri mondi, altri modi di vedere la vita.Un pò come se uno non uscisse mai dal proprio paese.. come fai a sapere se il tuo è il più bello se non ne visiti altri?
Per la seconda riflessione.. Direi che è vero.. basta uscire un attimo per vedere una schiera di manichini pronti e confezionati in modo assolutamente uguale.. nessuna distinzione dall'uno all'altro..Secondo me denota una forte insicurezza generale perchè purtroppo oggi il modo di vestire ti identifica e se non hai gli stessi indumenti e le stesse cose non sei ben accetto.. Io ovviamente non sono d'accordo e anzi sono molto sensibile a tutto ciò perchè ognuno prima di tutto si veste come può e poi come vuole.Per fortuna non tutti ragionano così.. :) A presto... Sibilla
Volevo porre l'accento sul fatto che è quasi comico che noi stiamo allo stesso tavolo, perché uguali non lo siamo proprio. Certo, con il tempo abbiamo capito che ci sono molti aspetti della nostra vita che si intrecciano, primo di tutti l'essere allo stesso corso, l'età, ma poi interessi in comune, in modo più o meno definito.
Ma se ci siamo trovati, lo abbiamo fatto per una serie di circostanze quasi del tutto casuali. Continuando a stare assieme, comunque.
Non voleva essere una critica a quello che hai scritto, figuriamoci! :)
Ciao Giulia, post molto interessante il tuo mi ricorda il mio esame di psicologia...tendiamo alle aggregazioni perchè siamo animali sociali. Ma non ci uniformiano...o meglio c'è chi lo fa e chi non lo fa...io mi sono ritrovata a non farlo, sorprendentemente, credimi non è stata una cosa voluta...boh! Mi veniva di mio. Per quanto riguarda le somiglianze in amicizia...che ne dici di completamento? Ossia ciò che ha una persona all'altra manca e si completano a vicenda. No?
Ciao Giulia cara!!!...il tuo post mi ha fatto pensare...molto! perchè spesso anch'io mi soffermo su queste riflessioni, e spesso mi capita di pensarci magari quando sto per comperare qualche capo d'abbigliamento, mi butto a capofitto su quello che è di moda o che ho visto addosso a qualcuna, senza pensare se veramente mi piace e mi dona...ultimamente però mi sono detta che non è giusto, che devo seguire i miei gusti e le mie idee, devo essere me stessa, non gli altri! Così a Natale non mi sono fatta regalare la borsa che ormai tutte le ragazze sfoggiano al braccio e ho optato per un qualcosa di diverso e di meno costoso, ho preferito la scarpa particolare al posto della solita ballerina, il jeans usato al posto dello firmato...insomma mi sto piano piano staccando dalla massa...piano piano però perchè è difficile essere particolari e diversi da tutti gli altri!!! serve carattere, originalità e un po' di menefreghismo.
Mi piace comunque la tua prof e il fatto che vi abbia (ci abbia!!) fatto pensare a queste cose, a volte per comodità è ouù facile non farlo!!!
Ciao a presto cara...
@Refuge: ciao carissima!! si lo so ho messo un po' tante cose in questo post! XD erano troppi i pensieri che affollavano la mia testa... io sono proprio come te.. nel senso che non riesco a stare troppo tempo con persone che non mi somigliano, però io parlo di carattere proprio... l'età non conta anzi spesso e volentieri mi trovo meglio con persone più grandi! infatti io alla fine ho solo citato quello che ha detto la mia proff ma ovviamente è da prendere a grandi linee... è giusto il concetto che ogni tanto farebbe bene frequentare persone diverse dal solito solo per imparare qualcosa di nuovo tutto qua.... :P e poi sono d'accordissimo sulle ultime cose che hai detto... mi hanno colpito e credo che ne trarrò spunto... ;) a presto!!! :D :D un abbraccio...
@Sibilla: era proprio quello che volevo dire, hai colto in pieno il messaggio di questo post! :) grazie!!! infatti è quello il concetto.. a volte senza accorgerci tendiamo a stare sempre con le solite persone senza scoprire cosa nuove... che non è un male diciamo però ogni tanto un po' di aria fresca non farebbe male.. :P e sono d'accordo anche sulle cose che hai detto poi sulla moda.... "non si è ben accetti.." che brutta verità!!!!!! ;)
@Veronica: si infatti non riuscivo a capire se fosse una domanda rivolta in generale o più specificamente a me... cioè per un attimo ho pensato che avessi frainteso le mie parole! ahhahaha XD perché è ovvio che io non intendo che tutti siano uguali... parlavo solo di alcuni gruppi di persone ovviamente... :P ci sono veramente quei gruppetti di gente che non solo vestono allo stesso modo... ma la pensano anche alla stessa maniera perché fa figo o perché non hanno l'intelligenza per pensare con la propria testa.... voi invece mia cara siete l'eccezione.... perché siete persone così diverse, eppure allo stesso tempo simili e siete bravi perché riuscite a stare in compagnia e a "completarvi" l'un l'altro nonostante ci possano essere delle divergenze... :P in effetti nel mio post non ho parlato di eccezioni come quella del vostro gruppetto... e forse è stata un po' colpa mia perché dalle mie parole sembra che io pensi che vedo esclusivamente persone uguali tra loro senza distinzione... ecco insomma volevo solo chiarire questo punto! :P grazie infinite per lo spunto di riflessione... dio solo lo sa quanto mi piace parlare di queste cose... soprattutto con una persona come te! :) buona giornata Veroniiiiiiiiix!!!!!! :D
@Laura: anche io ho pensato molto a psicologia scrivendo questo post.. perché ricordo che ne avevamo parlato ad una lezione.. ;) ovvio che non tutti si uniformano, come dici tu c'è chi lo fa e chi no... io parlavo in generale e di una parte della gente... ho solo riportato poche parole di un discorso che altrimenti sarebbe stato troppo ampio! ;) anche io per esempio sono una persona che fa molto fatica ad uniformarsi.. soprattutto con le idee di altre persone che non mi piacciono perché non rispecchiano quello che penso... Mi piace un sacco questa cosa del completamento.. che infatti dicevo anche prima a Veronica... ci sono persone che nonostante le diversità riescono a stare insieme e a trarre beneficio da questo... ci si può completare.. e questo credo che sia il concetto chiave del pensiero che ho voluto riportare della mia proff.... non credi? :P un abbraccio grande a teeeee, buona giornata! :D
@Ila: ciao carissima! sono contenta che questo post ti abbia fatto riflettere.. era proprio il mio intento!! condividere con voi i miei pensieri (o meglio in questo caso quelli della mia prof) e creare una discussione per capire cosa ne pensa la gente! :D e tu sei proprio l'esempio di quello che intendevo... quanto ci condizionano gli altri anche solo nel vestire? è una riflessione mica da poco questa... perché il nostro aspetto esteriore dice molto sul nostro conto.. e tutti vorremmo sempre essere bene accetti quindi tendiamo ad imitare chi ci dà dei modelli da seguire... e magari non ci rendiamo conto che alla fine compriamo qualcosa che in realtà non ci piace poi così tanto! è vero... ci vuole originalità e la capacità di fregarsene del pensiero altrui... ed è difficile! grazie mille per essere passata di qua... un abbraccio!
Siamo tutti in cammino verso appuntamenti unici che hanno la forza di farci fermare a riflettere ed analizzare, anche noi stessi. Da sempre sono stato un po' fuori moda. 15 anni fa ho comprato un'auto nuova di color giallo. Subito mi hanno detto è una pacchianata. Siccome era un'auto giapponese rispondevo che l'avevo scelta perchè rispecchiava il colore della pelle di quella gente.
Oggi la mia auto nel suo giallo è di moda.
Il mio motto è quello dello Scesa, tiriamo avanti.
Un abbraccio Giulia.
ciao Cosimo!!! che bello il tuo esempio... illuminante direi! mi piace il tuo motto... credo che te lo ruberò! ah ah... è vero.. siamo tutti in cammino verso appuntamenti unici! che belle parole!!! :D a presto carissimo.. un abbraccio anche a te!
"Tiremm innanz"... è una storia che mi hanno raccontato alle elementari, non l'ho mai dimenticata
già... e chi se la scorda questa lezione? ;)
Forse quello che manca in tutto ciò è la personalità! Che si esprima esteticamente o nei pensieri , credo che molti non la abbiano proprio , mentre alcuni , forse hanno troppa paura di tirarla fuori , perchè magari poi rischiano di non essere più "accettati" dalle persone "iononhopersonalitàmasonopiùfigodivoi"
esatto Selena.... quanti concetti sbagliati che abbiamo in testa! la personalità è importantissima... :)
Ciao Giulia, hai pienamente ragione..anch'io oggi, in un'altra università, ho avuto modo di notare le stesse cose...ma oltre al modo di vestire e ai vari gruppi..quello che ho notato è che tutti corrono..vedi flotte di persone che letteralmente corrono corrono sempre..addirittura peggio dei Bersaglieri!!! A volte lo faccio anch'io forse e nemmeno me ne accorgo...All'università si imparano nozioni e lezioni di vita, ma mi accorgo che è anche l'università con il suo rapporto impersonale spingerci verso l'omologazione ...pardon forse mi sono dilungata un tantino..!!! A presto
Artemisia
Ciao Artemisia! grazie per essere passata e per aver commentato... :) è vero all'università si notano sempre gruppi di studenti sempre di corsa tra una lezione e l'altra...! ;) quante cose che si possono vedere in un luogo come quello.. :P ciao ciaooo a presto!
molto bello il discorso di questa docente ... spesso e volentieri, l'università non è solo un fatto di assimilazione di concetti, ma soprattutto è di fare propria una lezione di vita, grazie a persone come lei che ci credono veramente. Da quando ho iniziato a frequentare l'università, non sono più intelligente di prima, ma mi sento più ricca dentro, non mi sento più, vuota, superficiale perchè mi sono confrontata con persone diverse da me, dal mio mondo e dal mio modo di pensare e sono felice di questo e di come sono oggi! :)
Ciao Francesca! scusami tanto ho visto questo tuo commento solo oggi... mi era sfuggito! xD comunque sono d'accordo con quello che hai detto! è sempre bello potersi confrontare... ;) un bacione!
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