Astrid stava contando i minuti che la separavano da colui che amava.
Era passato quasi un mese dall'ultima volta che erano stati insieme e lei sentiva di aver bisogno di quella persona più dell'aria stessa. Respirava affannata.
Il profumo della sua pelle stava svanendo dai suoi ricordi ma sapeva che non appena lo avrebbe abbracciato quell'odore familiare l'avrebbe pervasa inondandola di piacere.
Astrid non aveva mai provato tanto desiderio in vita sua.
Era eccitata alla sola idea di poterlo anche solo rivedere. Nessuno poteva capire quel sentimento sconfinato che le invadeva l' anima.
Era eccitata alla sola idea di poterlo anche solo rivedere. Nessuno poteva capire quel sentimento sconfinato che le invadeva l' anima.
Era nervosa, agitata e sentiva la pelle che la stringeva come se addosso avesse un vestito di quando era bambina, anche se ormai bambina non lo era più.
Il suo cuore era come una pianta che si stava seccando alla luce del sole e il suo spirito lentamente si stava spegnendo come una fiamma senza ossigeno.
Non avvertiva più il sapore del buon cibo, l'acqua le scivolava via senza rinfrescarla.
Il desiderio era l'unica cosa che la teneva in vita, non pensava ad altro. Continuava a ricordare quell' uomo, i lineamenti del suo viso, i muscoli delle spalle e delle braccia che tante volte l avevano tenuta stretta, il suo fondo schiena perfetto e la sua pelle ruvida e morbida allo stesso tempo.
Quelle immagini tormentavano Astrid anche durante le sue notti insonni.
Quelle immagini tormentavano Astrid anche durante le sue notti insonni.
Manca poco, continuava a ripetersi.
Lei non ce la faceva più, percepiva un vulcano di emozioni dentro di sé e non seppe resistere. La sua mano scivolò lungo il suo ventre e dei brividi cominciarono ad avvolgerla.
Le coperte la proteggevano dal suo stesso pudore e d'un tratto divenne rossa in viso.
I pensieri che le martellavano la testa stavano prendendo possesso del suo corpo e lei inerte si lasciò andare. Non c'è nulla di male, pensò.
Lui era nella sua mente e non se ne voleva andare, all'improvviso ricordò la prima volta che avevano fatto l'amore e quell'immagine la fece sospirare e sussultare.
Non aveva mai perso il controllo, non si era mai sentita così in balia delle sue emozioni ma anziché fermarsi quel gioco cominciò a piacerle.
Pensava che glielo avrebbe raccontato non appena sarebbero rimasti soli e non vedeva l'ora di guardarlo mentre si eccitava al pensiero di quello che lei aveva fatto fantasticando su di lui. Si, era perfetto e già poteva immaginarsi la scena. Loro due che finalmente potevano ritrovarsi. Un letto e i loro corpi che si univano suggellando quel sentimento che li legava.
Astrid emise un gemito e subito si tappò la bocca. Non era sola in casa.
Si addormentò col sorriso sulle labbra.




20 commenti:
Salve lettori! Ho deciso di creare un nuovo mini ciclo di racconti a causa delle mille idee che si scontrano nella mia testa ogni santo giorno. Troppo spesso incontro i personaggi delle mie storie senza però vederne con chiarezza la strada che percorreranno... solo dei piccoli frammenti giungono alla mia vista, ancora inadeguata per poter comporre qualcosa di veramente importante.
Così ho deciso di riunirli questi frammenti, di vedere dove mi porteranno. Sono racconti senza capo né coda nei quali i protagonisti non sono altro che persone inventate dalla mia fantasia.
Ho deciso di chiamare questa serie “Le vite degli altri” perché in fondo è come se osservassi da una finestra quello che accade a qualcun altro. Non chiedetemi come proseguirà ogni parte perché ogni post è autoconclusivo, ogni personaggio nasce e muore in un singolo pezzo.
Detto questo vi auguro una buona lettura! :)
No! cioè se Astrid muore vuol dire che non sapremo mai se incontra il suo uomo oppure no! Ok, tenterò di farmene una ragione! :) detto questo complimenti per quanto hai scritto...
Ah ah ah certo che se è come se stessi osservando dalla finestra quello che succede agli altri in questo caso...bè eri un pochino indiscreta! :D
Brava comunque, lettura piccantina per ravvivare un pochino questo venerdì!
Ciao Daniiiii!!! :D ah ah ah in effetti resta tutto un po' in sospeso... della sana suspense!!!! ;) sono dei personaggi che nascono e muoiono nel giro di poco perché semplicemente non trovano un seguito nella mia testa... sono quelle idee notturne, quelle lampadine che si accendono e si spengono in un secondo... :P ahahaha effettivamente sono stata un po' indiscreta!!! XD XD XD XD sono contenta di aver ravvivato il tuo venerdì!!! :P grazie mille carissima!
Sì, non c'è proprio niente di male, in nessuna delle mille diramazioni dell'erotismo e dell'amore (anche se per alcuni poveracci l'autoerotismo è al tempo stesso peccato mortale e malattia mentale...)
Ciao!
Ciao Zio!!! mi hai fatto venire in mente la frase di una canzone che recita così: "non credo nel peccato perché non credo in Dio.." ;) un abbraccio grande e buona giornata! :D
Ciao Giulia!
gran bella pensata la tua, complimenti!!
La vita degli altri, anche quella fantasticata, un giorno può essere anche la nostra o di chi conosciamo.
E così ci capiterà di restare sorpresi, pensando ad un immaginario fantasioso che si è trasformato in realtà. La vita è sempre una rappresentazione di un copione non scritto da noi, dove noi siamo i protagonisti sul palcoscenico quotidiano.
Hai esordito con un qualcosa che è di una realtà piacevolmente disarmante dentro un amore in lontananza... e, qualche anno fa io sono stato un protagonista.
Buon fine settimana!
brava giulia!Ettecredo che si è addormentata col sorriso sulle labbra....
@Cosimo: grazie per questo tuo bellissimo commento! è sempre un piacere leggere quello che mi scrivi... ;) sono proprio d'accordo con te!!! grazie mille davvero e buon fine settimana anche a te!
@Sabrina: grazie mille! :D eh eh eh.................
Bellissimo!! Ma quanto è suggestiva l'idea della "confessione" da parte di Astrid al suo Lui??? Molto di più di quanto lo sarebbe stato un incontro carnale vero e proprio... che invece resta là, in lontananza, mentre il pensiero viene lasciato libero di percorrere il suo personalissimo sentiero. Seppur breve, o forse sarebbe meglio dire in virtù della sua brevità, questo racconto sa evocare nella misura ottimale tutto ciò per cui è nato. :D
Apperò la nostra Giulia, sisisisi, questa storia mi piace...ma poi? Poi? mica ci puoi lasciare così...Giuliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, vai avanti! Mi raccomando.
@Refuge: hai colto in pieno quello che volevo trasmettere! come sempre i tuoi bellissimi commenti mi fanno davvero un gran piacere perché capisci sempre al volo quello che voglio dire!!!!! grazie grazie grazie di cuore!!!!!!! :D
@Laura: eh eh ma grazie carissima!! e poi? poi non lo so... per ora resta li.... vado avanti con quello che mi viene in mente... chissà forse un giorno Astrid diventerà la protagonista di un racconto vero e proprio!!! :D
Temo che ci sia una vena autobiografica in queste parole. Non posso far altro che dirti che sento l'eco di ogni tua parola dentro di me. Splendido, come sempre.
C'è sempre qualcosa di me in quello che scrivo.... ma non posso svelare tutti i miei segreti! ;) sono molto felice che ti sia piaciuto questo pezzo amore.... mi hai lasciato davvero uno splendido commento! grazie... :)
una sbirciatina mooolto indiscreta ma raccontata con soavità! Continua a tirare fuori dalla tua testa tutti i personaggi che la affollano: prima o poi ti soffermerai solo su alcuni, farai loro imboccare delle strade ben precise, rischierai persino di affezionartici. E sarà doloroso lasciarli andare. Ma sarà anche bello, perché signifecherà che sei diventata una scrittrice.
Un bel racconto, non c'è che dire.
Perfetto.
Questo si chiama scrivere.
Brava!
@Turista: grazie infinite che bellissime parole mi hai lasciato!!! hai proprio ragione... sono sicura che prima o poi i miei personaggi troveranno la loro strada!!! grazie davvero!!!!
@Tizyana: benvenuta e grazie mille!!! :D :D :D
@Veronica: i tuoi complimenti sono un vero onore per me!! grazie carissima!! :D :D
Oh no, non c'è niente di male.
Astrid siamo/siamo stati tutti/e noi, perché l'unico comportamento sessuale contronatura, e che in natura non esiste, è l'astinenza.
E questo è un bellissimo modo di raccontare l'autoerotismo, inevitabile completamento dell'esperienza sessuale.
: ))) Credo che quello che ha scritto Ser Vlad è la verità, un racconto autobiografico, un racconto di lettura veloce e scritto molto bene, meglio di altri testi. Questi sono brevi allenamenti di scrittura necessari.Non si parte dal tetto per fare una casa ma dalle fondamenta e prima ancora dal progetto e questi brevi racconti sono prove prima di un racconto molto lungo.
Brava....audace e piccante! : ) Ciao Cri : )
@Web: ti do perfettamente ragione! e ti ringrazio per le tue parole.. sono contenta che ti sia piaciuto così tanto quello che ho scritto! grazie di cuore!
@Cristina: è vero Cri... non si può partire dal tetto per fare una casa ma si parte sempre dal basso.. dalle fondamenta! e la stessa cosa devo fare io... devo andare incontro pian piano ai miei personaggi finché un giorno non sarò pronta per avanzare... grazie mille di tutto!!
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