1.7.12

Se tutto fosse più semplice

"Vorrei che tutto fosse più semplice". E' quello che continuo a ripetermi da settimane, da mesi. Quello che non voglio è dipendere da questo blog, non posso sentirmi in colpa ogni volta che non lo aggiorno oppure se non seguo tutti i post di chi apprezzo. Amo questo spazio personale, amo ciò che è diventato negli anni. Mi rendo conto però di essere nel mezzo di un periodo incredibilmente difficile e non posso occuparmi di tutto.

Ho affrontato quattro esami in un mese e tra due settimane mi aspetta il quinto. A settembre il sesto e ultimo della mia carriera universitaria. Ho iniziato la tesi e ho scelto di dare la priorità allo studio. Ormai sono alla fine e non posso mollare, devo dare il meglio di me. La mia non è certo un'assenza del tipo "non ho voglia di scrivere", perché nella vita non farei altro.

Una cosa importante che ho notato è la difficoltà di comprensione che ogni tanto avviene sul web. Ci sono persone (sempre anonimi o sconosciuti) che non si fanno scrupoli a esprimere giudizi senza pensare alle conseguenze emotive di chi legge e questo mi sconvolge, soprattutto perché la mia fottuta sensibilità dà un peso eccessivo alle cose negative. E' sempre così, il negativo - per quanto esiguo rispetto al positivo - ha un impatto maggiore.

Non negherò il fatto che in queste ultime settimane ho pensato di chiudere tutto e cambiare pagina. Inoltre leggendo il post di una cara amica ho scoperto di non essere la sola a provare queste sensazioni. Mi sento sempre più vulnerabile ogni volta che pubblico qualcosa, non mi sento più a mio agio come all'inizio. Forse perché mi sono esposta troppo.

Spero che sia soltanto un momento e che come tutti quelli passati, passerà anche questo. Desidero prendermi una vacanza dal mondo cibernetico e dalle sue "leggi". Penso che d'ora in poi scriverò molto di più per me stessa e molto meno per gli altri. Voglio ritrovare il sapore autentico della carta, la curiosità di qualcosa non pubblicato all'istante. Sarà un esperimento per me, per capire quanto davvero ci tengo a scrivere qui, quanto è importante la condivisione.

Come ultima cosa mi piacerebbe ricevere dei commenti in merito a questa domanda:

Quali sono secondo voi i vantaggi e i rischi della condivisione sul web? 

Se vorrete aiutarmi rispondendo con sincerità, vi ringrazio con tutto il cuore. Nel frattempo vi saluto e vi auguro una buona estate!

20 commenti:

Veronica ha detto...

Cara Giulia, i tuoi interrogativi e i tuoi dubbi sono più che legittimi. Se qualcuno ti risponde offendendoti, tu sii superiore e non cadere nel tranello: argomenta e spiega pacatamente, in maniera razionale, è la sola cosa che ti farà vincere. E te lo dice una per cui il negativo prende sempre il sopravvento, proprio come accade a te. Gestisco molto male le emozioni eccessive, ma reputo che la realtà cibernetica sia molto più gestibile e meno pressante della vita reale.
Che vantaggio c'è nel condividere? Anche se io stessa, nel condividere, mi sento messa a nudo, continuo a condividere contenuti per un semplice motivo. Senza condivisione non esiste l'oggetto artistico, né la poesia, né nulla. Quando sei innamorata di una persona glielo dimostri condividendo gesti e parole, anche silenzi, certo, ma condividendo, o l'amore non esisterebbe. E se Leonardo si fosse limitato a fare qualche schizzo o qualche invenzione nella sua bottega, senza uscirne? Quanto di meno avrebbe avuto il mondo? La storia dell'uomo è fatta di condivisioni, sia personali che artistiche e culturali: senza condivisione non ci sarebbe nulla, né il mondo, né la storia del mondo. Produrre qualcosa da condividere vuol dire creare legami. Certo, ci si deve assumere la responbilità di ciò che si dice e forse questo è lo svantaggio più grande. Non si deve condividere tutto. C'è qualcosa che deve rimanere nostro, gelosamente segreto. Ma se hai l'istinto di creare, allora, se vale la pena, mostralo al mondo: che sarà più ricco. Un bacio e un grande abbraccio! In bocca al lupo per tutto ciò che fai! Sarà un elogio(?), ma penso che tu sia una persona davvero speciale!

A. ha detto...

Da dove comincio? Dunque...io più di tanto non mi espongo mai nel mio blog...cioè espongo chiaramente le mie opinioni e le mie idee, ma le cose molto personali le tratto solo a grandi linee, di getto potrei anche farlo ma so che poi me ne pentirei: d'altronde nella vita reale non racconto i fatti miei a cani e porci, perchè dovrei farlo in quella virtuale? Chiaramente cani e porci non sono quelli che mi seguono, ma in generale i frequentatori della rete, nel mio blog potrebbe capitare chiunque e io non voglio che chiunque sappia gli affari miei...
Poi se un anonimo vuole commentare in malo modo e fare lo stronzo, già dal fatto che è anonimo, e quindi non ha il coraggio delle sue azioni, decido che non merita la mia considerazione; questo non significa tenere conto solo dei commenti positivi, ma valutare da chi arrivano i commenti. Poi è normale restarci male di fronte a parole sgarbate o critiche dure, ma senza starci a pensare troppo tempo. Se la critica viene da un amico (anche virtuale) è un conto, ma se viene da una persona che non ha nemmeno il coraggio di dirti come si chiama...
Ultima cosa: anche io mi sento in colpa quando trascuro il blog e non leggo quelli che seguo, ma se poi mi fermo a pensarci mi rendo conto che ci sono periodi nella vita, in cui non si può fare tutto contemporaneamente.

MemoriaRem ha detto...

Cara Giulia, solo un anno fa ho aperto il mio blog e devo dire che la paura di non essere accettata o condivisa dai lettori è sempre dietro l'angolo, o magari il fatto di essere criticata per qualcosa che non dipende da noi autrici dei post. Purtroppo non si possono cambiare le idee delle altre persone, tuttavia credo che questi potrebbero esprimere le loro opinioni in maniera diversa e non così diretta, magari con un pizzico di gentilezza in più, che non basta mai. E capisco anche perchè tutto questo non ti scivoli addosso, bensì ti faccia male. Tuttavia non credo che la scelta di chiudere sia la migliore; sono anni che sei qui e buttare via tutto mi sembrerebbe davvero un peccato. Magari prendere una pausa può essere una buona soluzione, come tu dici.
Per il web, che ormai fa sempre più parte delle nostre giornate, vari sono i rischi, come l'essere rintracciabili, ma credo che quello più rischioso sia sicuramente quello di scovare alcune persone che non ci convincano.
Infine, non sentirti in colpa se non aggiorni spesso il blog, d'altronde quattro esami in un mese sono davvero molti e comportano molto stress. I tuoi lettori ti aspettano!:)
Un abbraccio

occhio sulle espressioni ha detto...

Beh, la prima cosa da dirti è che quelle scritte sono domande che si pongono più o meno tutti i naviganti.
Comprendo la prima parte del post, ma penso sia acuita da ciò che dici nella seconda, quelle paure ti spingono a dare un motivo sensato e "tecnico" ad un eventuale allontanamento (che poi è anche vero che manchi il tempo, lo so, ci mancherebbe).
Sempre sulla parte uno, posso dirti che è facile incorrere nel meccanismo del do per ricevere. Fortunatamente io me ne guardo bene, anche perché "ricambi" da me non ne avvengono quasi, e ne sono contento, non mi piacciono quelli fatti fini a se stessi. Mi guardo bene anche dal dovere seguire e commentare per forza tutto quello che fa la mia cerchia più stretta, sarebbe un'altra mancanza di rispetto nei loro confronti, perché forzatura. Quindi, sai come la penso, da parte mia posso quindi tranquillizzarti sui lunghi tempi di assenza. ;)
Sul seguito: ti capisco benissimo, io do, involontariamente, importanza 100 alle cose negative e 1 alle cose positive, è proprio nel mio DNA. Devo dire che negli ultimi anni ho ricevuto molte ma molte più gratificazioni, che mi hanno aiutato anche ad avere un quadro di me stesso, ma le negatività, anche solo osservate, anche senza che mi riguardassero, hanno sempre colpito nel segno.
Sul discorso blog voglio darti una spronata, perché, te lo dico chiaro e tondo, non voglio perdere una lettura così viva, elegante e spontanea.
Considera questo sito come una qualunque altra situazione della vita, di certo è spazio dove il "denudarsi" arriva a livelli altissimi, ma chi critica per il gusto di farlo agisce anche se ti vede camminare in un modo che non gli aggrada, se si sente di criticare il tuo make-up, il tuo modo di parlare o cosa mangi. Sei anche su Facebook, mi sembra, sai che per far scatenare certi repressi basta una foto, al pari di un post sul blog. Quindi... lunga vita all'espressione, sia un blog poetico/sfogante come questo, che un abito fuori moda; si fottano i superficiali.
Un'altra argomentazione a favore che mi riservo è guardare di che stampo sono state le critiche ricevute qui: un paio di sparate superficiali, fondate sul non conoscerti affatto, scomparse come sono venute, incapaci di controbattere quando si è approfondito, decisamente gratuite e prime di reale fondamento. Posso capire un qualcosa di "negativo" che tocca e che magari si riscontra davvero; è normale che possa anche ferire, ma è utile anche all'autoanalisi, a mettersi in gioco.
Per rispondere più chiaramente alla tua domanda:
vantaggi: porta aperta sul mondo, esposizione d'arte, sfogo creativo e non, conoscenze, amicizie, costruttività (quella vera!), cultura, sapere, ecc.
svantaggi: dover essere pronto sia a critiche razionali (come detto, l'animo possono toccarlo lo stesso, ma se c'è consapevolezza poi fortificano) che a quelle velleitarie, spesso alimentate da invidie, rancori o follie del momento.
Mentre qualche vantaggio può avere forma ridotta nella vita reale (tipo aver il mondo a portata di click), gli svantaggi sono quelli tipici di ogni luogo (sì he un blog può leggerlo tutta la Terra, ma quanta gente si incontra nel reale?), quindi dovrebbe (so che è difficile) essere più facile combatterli.
Si capisce se voglio che rimani o no? :D

Kylie ha detto...

Per me i vantaggi sono rappresentati dalle amicizie, dalle condivisioni. Il fatto che molti mi conoscano personalmente mi mette in difficoltà.

Un bacione

Anonimo ha detto...

Come sai, sto attraversando un periodo simile anche io. Però è proprio il piacere della condivisione che mi ha frenata dall'allontanarmi dal mondo dei blog, non mi sono nemmeno messa in pausa e sono ripartita. Perché per me è rilassante avere questa "mia creatura" da accudire, mi permette di creare post che mi danno soddisfazione (ovviamente non tutti) e mi permette di estraniarmi per un po' da quello che devo affrontare durante il giorno. E' la mia valvola di sfogo e non riesco a farne a meno :)

Unknown ha detto...

PER TUTTI GLI AMICI CHE HANNO RISPOSTO FINO AD ORA: Siete la prova vivente di quello che sento nel cuore. Grazie... con le vostre parole avete dimostrato quanto siano infondate le accuse che ho ricevuto fino ad ora. Ancora più importante è il fatto che abbiate risposto con entusiasmo alla mia domanda. Perché è davvero molto importante. Sto facendo una ricerca per la mia tesi e sono sicura che le vostre risposte mi saranno di enorme aiuto!!!!! :) GRAZIE A TUTTI!

Non voglio chiudere questo blog e non lo chiuderò. Condividere per me è vitale... devo solo capire meglio come e cosa condividere. Per ora mi prendo solo una piccola vacanza che non guasta... ho bisogno di respirare e di più tempo per la mia piccola tesi che pian piano prende vita!

Golap Mohi Uddin ha detto...

Excellent presentation

Chiara ha detto...

Il problema del web è che spesso ci si sente troppo grandi, troppo potenti dietro allo schermo del pc. Ci si appropria illegittimamente del diritto di sentenziare a caso, senza capire, senza pensare.
E mi riferisco un po' a tutto quello che gira intorno al web, social network compresi.

Per il resto, complimenti Giulia. Stai andando veloce con gli esami!

Il Mondo Capovolto ha detto...

Io non lascio commenti a tutti..scrivo solo dopo un po' che leggo e mi sono fatta un'idea della persona autrice del blog. So che molti invece per farsi conoscere, sopratutto all'inizio, scrivono ovunque ma io sin dal principio ho cercato l'affinità, anche se magari può sembrare ingenuo. Ecco perché pur scrivendo qualcosa di molto diverso rispetto a te ed altri continuo a visitare te e altri blog con temi molto diversi tra loro. Non dipende solo dal gusto ma anche proprio dal trovare qualcuno di simile in uno spazio anche se questo è differente dal nostro. Per questo penso che chi commenta dovrebbe dare più peso all'individuo che ha creato una pagina su blogger..non è mica un'automa, è una persona in carne ed ossa, con dei sentimenti e un percorso di vita e prima di lasciare commenti fuori luogo bisognerebbe inoltrarsi in quel mondo. Ci sono tanti bloggers provocatori in giro per la rete, che si nutrono di commenti anonimi cinici, li si che chi ha qualcosa da dire si può sfogare..ma qua in questa pagina c'è la vita di una persona..con che coraggio si può criticarla senza neanche conoscerla?
In bocca al lupo per i tuoi esami Giulia..e anche per la tesi :) io ti aspetto qua :)

Melinda ha detto...

Il mondo del blog è un mondo particolare. Innanzittutto c'è gente di tutti i tipi, anche gli anonimi commentatori che passano, commentano e poi manco si ricordano. Capisco i tuoi stati d'animo a riguardo, ma come ti dissi anche altre volte, tu devi scrivere soprattutto per Giulia, agli altri ci penserai, se ci penserai, in un secondo momento.
Questa è una finestra aperta nel mondo, tutti possono passare, apprezzarti o non. Sai che io ti apprezzo, ma esiste la soggettività e quindi c'è la possibilità che a qualcuno non possa piacere quello che scrivi. Va messo in conto. Ti auguro di trovare maggiore sicurezza e di non attaccarti troppo al giudizio altrui, ripeto SCRIVI PER TE STESSA.
Vantaggi: impari un sacco di cose, hai un contatto vivo con l'arte, la scrittura, cinema e quant'altro, conosci persone così diverse tra loro, stringi amicizie, ridi, scherzi, ti diverti, ti commuovi.
Rischi: per me l'unico rischio è quello di fissarmi un po' e magari passare troppe ore al pc, danneggiando la mia salute mentale.
Ciao Giulia, spero non chiuderai il tuo blog! :*

viola ha detto...

Ciao. Per me il blog è espressione di sè, è comunicare il proprio pensiero. Cio vuole un pò di coraggio, per le cose più personali... Penso si debba essere sinceri, ma magari omettendo qualcosa, se proprio ci dà fastidio estrinsecarlo. E' bello condividere, sapere che altre persone sono nella nostra situazione, è bello essere un pò consolate, quando viviamo un momento bui.. Ovviamente il rischio è incappare in persone con brutti caratteri.. Qualche commento a volte è sgradevole... Leggilo e fattelo scivolare addosso. Siamo diversi, diverso il vissuto, la testa, il cuore... Io penso che se sono stata schietta sono a posto con me stessa, a prescindere da qualsiasi commento . Ciao!!!!

Cristina Deboni ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Cristina Deboni ha detto...

Personalmente non amo condividere le mie vicende personali e tantomeno esporre i miei sentimenti anche se mi rendo conto che dalle foto e le poche righe traspare qualcosa di noi, ma non è la stessa cosa.
Esporre i propri sentimenti incorre sempre il rischio, soprattutto se è esposto al mondo intero non in senso letterale ma reale, di avere dall'altra parte un interlocutore che può ferirci e non perché lo vuole fare di proposito ma per eccesso di sincerità e con pochi peli sulla lingua.
Che nel blog ci sono anche persone compiacenti e complimentosi è vero. Parlando di altri e non di te, a volte vedo dei complimenti esagerati e falsissimi su foto brutte ma ognuno può scrivere quello che vuole e se questo serve a spronare e migliorare ben venga, anche se penso che alcuni lo fanno per ricevere a loro volta i commenti.

Sempre personalmente non condivido l'esporre il proprio disappunto in un post se qualcuno ci ha urtato o ferito, penso sia meglio scrivere una e-mail o nel caso ignorarlo invece di renderlo pubblico. Questo atteggiamento induce al linciaggio a priori contro chi tu ritieni ti abbia offeso. E anche questo a me non piace indipendentemente dal personaggio accusato.

Penso che tu debba fare un breve riposo e rivalutare meglio il tuo approccio al blog. Elimina la possibilità agli anonimi di scrivere così levi una parte dei dispiaceri e poco importa se hai meno commenti.
Accetta con uno spirito più distaccato i commenti che pensi negativi. Ho fatto una ricerca e non ho visto questa offesa nei tuoi confronti da dover fare un post e dovresti pensare perché ti sei sentita così ferita da quei commenti.
Non mi sembra il caso di scrivere che una persona è invidiosa perché scrive quel che pensa, invidiosa di cosa secondo te? Non si può rispondere a questo modo per chiudere la bocca, non è leale e nel contempo accettare un'altro che ti scrive che il tuo post è "io personalmente trovo questo componimento delicato, fresco e del tutto irrilevante." e lo ringrazi pure....non sò, ma irrilevante per me non è un bel termine... il significato di irrilevante è: di scarsa importanza, di poco conto ....

Spero di non essere stata troppo dura, penso di no, chiara si, ma è quel che penso e non posso unirmi al coro che ti da ragione a tutti i costi.

Ho aspettato a scriverti perché ero indecisa se dire veramente quel che penso perché il rischio è alto! : )

Comunque...

Si serena, un abbraccio Cri : )

luca ha detto...

GIULIA, la tua è una domanda fondamentale che prima o poi chiunque si trovi sul web deve porsi, non farsela significa già essere fuori dalla decenza della comunicazione e non possedere alcuna etica. Io ero gia entrato qui ma da un altro blog su un'altra piattaforma e il nostro incontro non era stato gradevole.
Penso che in virtù della mia annosa esperienza posso però rispondere ai tuoi quesiti in modo serio, sperando stavolta che l'incidente non si ripeta.
Una vera e profonda condivisione è anzitutto rara ovunque e comunque, sul web diventa più difficile perchè manca il contatto organico, il suono della voce, lo sguardo, i gesti... non è cosa da poco credimi.Tuttavia l'opportunità di espressione che un blog offre è semplicemente unica e la sua immediatezza e completezza espressiva preziosa e non equiparabile al cartaceo classico ( cui io sono affezzionatissimo); come in molte cose dipende molto dalla cultura di base e dalla civiltà insita in chi usa il mezzo non farlo trascendere in un'arena di gladiatori pronti a scannarsi tra loro e a insultarti.

luca ha detto...

Tu affermi di essere un'emotiva: ti credo. Con me lo sei stata! Non puoi pensare di entrare in contatto col mondo intero e con le sue infinite sfumature senza pagare un minimo d dazio però questo può fortificarti e farti maturare; è fondamentale che tu sia conscia dei tuoi mezzi e che voglia crescere, fa bene chi ti invita a scrivere prima per te e poi per chi ti legge.
Se facessi il contrario svenderesti il tuo intelletto per un po' di audience in più: devi scrivere di quello in cui credi ma essere pronta a recepire le critiche Pulite di chi ti legge, la vera condivisione è questa Giulia, il resto sono spesso solo adulazioni e ipocrisie, parole che nascondono altri inconfessabili fini. Il web è una giungla a tale proposito perchè è enorme e soprattutto ANONIMA, dobbiamo smetterla tutti con questa manfrina dell'identità ad ogni costo, io qui mi firmo Luca ma se invece mi chiamassi Piero o fossi una donna, la lettura di quello che ti sto scrivendo, la sua essenza cambierebbe? Come si fa a credere sempre e comunque di poter essere e voler essere nudi davanti a tutti? Ci si può avvicinare alla nostra verità. si può provare a comunicarla agli altri ma tieni conto che non sempre i linguaggi sono compatibili e l'equivoco è in agguato: penso che tu ci sia passata e ne abbia sofferto perchè sei una persona pulita e sei un'entusiasta della vita quindi sei più fragile. Difenditi con un pizzico di cinismo e sospettosità in più, modera i commenti, scegli con maggior attenzione i tuoi interlocutori e considerali sempre con un minimo di beneficio d'inventario, sii conscia del narcisismo che diventa esibizionismo in rete ma scrivi comunque Giulia, libera il tuo spirito, fai che il blog o la carta dove scrivi le tue emozioni volino via, il fatto che la rete li renda potenzialmente visibili a tutti è qualcosa di impagabile. Non esiste la possibilità di comunicare senza spendere in chi ci legge parte del nostro spirito, anzi più riusciamo a comunicarlo più siamo letti da tutti...anche dalle bestie feroci! Dobbiamo combattere giovane blogger, tempo fa da me ho scritto questo, mi sembra esprima bene quello che voglio dirti e quindi te lo trascrivo:
" I commenti sono un blog. Sono anche l'eternità del post quando esso merita di vivere. Però i commenti sono un gesto d'amore e l'amore è intellettualmente esclusivo nel momento in cui lo pensi, definitivo e terribile appena lo hai scritto.
Quindi commentare seriamente è trasgressivo e induce la gente ad odiare il miracolo che si crea tra il post e quel commento.
Quando, fino a 6 anni fa, scrivevo su carta ero felice della mia solitudine e del tramite che costruivo ogni volta che l'attraversavo con le mie parole nero su bianco.
Sui blog non è possibile, il tramite è nudo in pubblico, fragile e stuprato da occhi indiscreti.
Non so che fare: non posso smettere di scrivere ma non posso nemmeno continuare a sottoporre le mie righe al ludibrio di un'interpretazione figlia di una cultura oscena e ignorante, la stessa che fa dire alla quasi totalità di chi mi legge - ti amo , sei mio- ti distruggo..."
Io come vedi ho deciso di continuare a starci in rete e spero che tu faccia altrettanto, dopo gli esami e la tesi di laurea naturalmente per i quali ti faccio i miei più sinceri in bocca al lupo.

Unknown ha detto...

Ciao Cri! :) il mio post è molto generale... parlo dei 3 anni trascorsi e tutto quello che ci ho trovato in mezzo... per quanto riguarda quel commento che dici tu il ringraziamento era dovuto ad un'altra cosa. Ovvio che sentirsi dire che una cosa è "irrilevante" non è bello, ma ho ringraziato per il concetto che stava dietro quel messaggio... e cioè che piuttosto di scrivere cose che potrebbero ferire la sensibilità altrui magari è meglio pensarci prima.. tutto qua. Comunque ti dirò la verità... ultimamente meno guardo il blog e più sto meglio... spero che passi presto! Ti ringrazio per il commento... ;)

Unknown ha detto...

Grazie per il commento... Mi ha fatto piacere leggere queste parole. Mi ero arrabbiata con te in precedenza perché dal nulla mi avevi scritto che i commenti dei miei lettori sono tutti uguali eccetera eccetera... non sto qui a ripetere perché non ne ho voglia. Sono d'accordo con quello che hai scritto qui... Dovrei proprio moderare i commenti... Mi piace il blog e mi piace condividere... forse non sono fatta per questo spazio... a volte mi sento esaurita, osservata e giudicata in continuazione. E' da tutto questo che sto cercando di fuggire!!! Perdona il mio commento alquanto scarno... ma non è proprio il momento giusto per me...

Silvia Cartotto ha detto...

Sto pensando la stessa cosa in questi giorni. Spesso il blog mi crea problemi, discussioni, litigi. A volte penso: lo chiudo, basta. Ma poi non ce la faccio. La condivisione è molto importante secondo me. Noi ti aspettiamo qua, in bocca al lupo per lo studio! :)

nico ha detto...

Anche stavolta quella che scrive sei tu! E per me questo basta, non aggiungo altro...anzi sì, e sarà una sorpresa...un bacio grande :)

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