29.8.10

Vi presento Joe Black


Comincio a preoccuparmi.
Ultimamente faccio degli incubi talmente reali da svegliarmi completamente sudata e frastornata. Direi che sto impazzendo!
Tralasciandone alcuni davvero comici data la fantasia che mi si scatena nel sonno, questa notte, anzi questa mattina sul presto, ho avuto un incubo stressante.
In particolare ci sono due sogni ricorrenti che mi terrorizzano: il primo, quello che in assoluto odio di più e che mi fa star peggio, è talmente soffomitevole (ovvero soffocante e vomitevole allo stesso tempo) che non mi sento di raccontare in questa sede; credo che sia una di quelle cose che NON voglio condividere con nessuno.
Il secondo incubo nella mia top ten è molto più sopportabile.. e forse mi va di parlarne. Questo sogno viene a farmi visita ogni tanto, come se bruscamente bussasse alla porta del mio cervello e mi dicesse: "ricordati".
Ed è quello che è successo stamattina nella mia testa mentre ronfavo alla grande.
La descrizione è molto semplice: io che litigo furiosamente con mio padre. Strano. Non succede mai. Certo, come no. La cosa fastidiosa è che di solito faccio questo tipo di sogno proprio nel periodo in cui io e lui stiamo bene, cioè quando riusciamo a convivere senza litigare. Dovete capire che io intrattengo un sano rapporto di amore/odio con il mio babbo.
Gli voglio naturalmente bene e non potrà mai essere il contrario, qualunque cosa possa accadere.
Da quando sono nata lui è sempre stato molto protettivo nei miei confronti, il problema è che spesso dimostra il suo affetto e la sua preoccupazione nel modo sbagliato. Che buffo, mi viene sempre in mente quella scena del film "Matilda sei mitica" in cui Danny DeVito è il padre adottivo della bambina e si rivolge a lei in questo modo: "Io sono grande e tu sei piccola, io ho ragione e tu hai torto!" Ecco in questa frase vi è il succo della faccenda. Io rimarrò sempre troppo piccola per poter avere ragione.. su qualsiasi cosa. Detto questo è naturale che ad ogni minima discussione si debba finire col litigare a meno che io non mi arrenda per prima. Mio padre non è certamente una persona famosa per la sua grazia ed il tatto nel dire le cose. Ai suoi occhi io sono sempre stata la classica giovane ribelle che va contro al "capofamiglia" solo per il gusto di farlo.
Lui non ha mai capito che io credo fermamente in tutto quello che faccio e dico.. e ho perso il conto di tutte quelle volte che ho cercato di spiegarglielo! Io sento che ha paura... ha il timore di vedermi indipendente, di capire che fra non molto non avrò più bisogno di lui. Mi tiene stretta tra le mura di casa con la scusa del "io ho più esperienza di te quindi ho ragione" per ricordarmi qual'è il mio posto.
Io vorrei solo una cosa: essere ascoltata mentre ho la possibilità di parlare. Non dico addirittura essere capita perché sarebbe troppo... ma vorrei l'occasione di poter dire quello che penso. Ci sono quei periodi, che accennavo prima, nei quali io e lui riusciamo a non litigare grazie alla mia infinita pazienza o grazie a quei pochi discorsi in cui fortunatamente la pensiamo allo stesso modo. Non ricordo quasi mai, nei miei incubi, perché io e lui litighiamo. Ricordo soltanto che mentre parlo continuo ad urlare ed il sogno finisce quando non ho più voce. Mi sveglio sempre con la gola estremamente secca e arida.
E' più di un mese ormai che non lo vedo, essendo via per lavoro, quindi è più di un mese che non abbiamo discussioni e siamo in pace. Mi manca e per me è dura ammetterlo. Qualche sera fa mi sono addirittura accorta che prima di dormire il cuscino era bagnato da due lacrime di nostalgia. Quante volte sono infinitamente arrabbiata! quante volte mi sento incazzata come una iena per colpa sua! e quante volte nei miei sogni mi sfinisco fino a star male pur di farmi ascoltare da lui.. pur di essere al centro della sua attenzione.
Quando guardo uno di quei film strappalacrime in cui la storia racconta di padre e figlia che si ritrovano o che si vogliono bene, piango sempre come una scema. L' ultima volta che ho visto "Vi presento Joe Black" ho avuto una mezza crisi isterica e non riuscivo più a controllare i singhiozzi del pianto, quasi non respiravo. Per fortuna che non ero sola.

Ci sono tanti avvenimenti, talmente tanti che non posso certo descriverli tutti qui.

Queste sono le uniche cose che sento di poter raccontare.


Giulia

9 commenti:

Emanuele Secco ha detto...

appena ho un attimo leggo per bene il post :-)

E.

p.s: bello il tema XD mi ricorda qualcosa XD

Unknown ha detto...

grazie mille! avevo voglia di cambiare e di mettere un po' di ordine perché c'era un sacco di confusione..! ;) e devo dire che così mi piace molto...

Anonimo ha detto...

Ah Giulia, mai come in questo periodo ti posso capire alla perfezione.. :D

sai a me non capita spesso di litigare con mio papà, ma nell'ultimo periodo è successo..
capita molte di più con mia mamma.. e il motivo? sempre quello: i nostri genitori non sanno accettare che le loro bambine ormai sono cresciute..
vogliono tenerci con loro.. e non lasciarci mai andare.

Dai.. vedrai che anche se litigherete ancora chissà quante volte.. ogni volta che farete pace.. sarà sempre piu bello..

Magari un giorno smetteranno di vederci come delle bambine e inizieranno ad essere orgogliosi delle loro figlie diventate finalmente Donne. :D

Unknown ha detto...

Grazie mille ary per le tue parole! :) si lo so.. ogni volta che si fa la guerra per fortuna che c'è la pace... con mia madre ho un rapporto molto diverso e siamo più in sintonia.. anche se pure con lei ci scappa la litigata... comunque l' importante è che primo o poi si aggiusti tutto no? non è facile ma prima o poi dovranno capire che abbiamo le nostre esigenze.. grazie ancora.. un bacione!

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Luigi Nalli ha detto...

Vediamo un po' dove cominciare...
Su questo ho moooolta esperienza e non è che me ne vanto, ma nel caso di Arianna devo dire che è stata esperienza molto utile. Ho avuto esperienze personali, ho vissuto praticamente in prima persona quelle di Arianna (anche perché io ero il mezzo di sfogo dei suoi genitori) e poi ne ho sentite un sacco. Bene, ora che mi sono fatto bello potrei fare un mucchio di discorsi ma non ne farò, perché non ti conosco bene e sono sicuro che, se la situazione è così, perdonami la durezza nei tuoi confronti, sai bene che ti stimo, il 50% di colpa è solo e soltanto tua. Tiè! Sai che ti dico? Vista la mia esperienza in comunicazione e anche un po' di psicoterapia organizzerò un corso su come gestire le relazioni, in particolare quelle con i genitori. E ricorda Freud: "L'eroe è colui che domina e vince il padre" :) Ma forse vale solo per i maschi ;)

Unknown ha detto...

Quanto mi fa piacere questa tua risposta gigi!!! e sai perché??? perché in parte hai perfettamente ragione!! è si.. infatti io non dico di non avere colpe anzi... ne ho eccome!! sono sempre stata troppo impulsiva e solo con il tempo ho imparato a non reagire in malo modo.. e ti posso assicurare che quando ero bambina ero proprio un bel fardello da gestire! ovvio che non mi conosci bene e che non conosci la mia situazione familiare, che giustamente non vengo a spiattellare qui.. ma ti assicuro che la cosa non è così semplice... ci sono molti altri problemi sotto la superficie che io ho fatto appena intravedere con questo mio post... posso solamente dirti che in questo gioco ognuno ha le sue colpe e ciò che sono è la conseguenza di quello che ho vissuto sulla mia pelle... infatti io odio litigare con mio padre proprio per il fatto che gli voglio bene e lotterò sempre per tenere in piedi questo rapporto... ultimamente le cose vanno molto meglio di qualche anno fa... ma solo grazie al fatto che io crescendo riesco a chiudere un occhio ogni volta e cerco di portare pazienza... non è tutto come sembra purtroppo.. ogni famiglia ha i propri problemi e forse sto combattendo una causa persa... lui è mio padre e giustamente si preoccupa per me... ma lui non si sforza di ascoltare.. quando io parlo di qualcosa che mi interessa è come se passasse solo aria dalle sue orecchie.. tant'è che il giorno dopo nemmeno si ricorda quello che avevo detto!! a guarda... se organizzi un corso sarei proprio curiosa di venire... perché so di avere molto da imparare e forse confidarmi con qualcuno che di queste cose ne capisce più di me mi farebbe mooooooolto bene!!! non sto scherzando ma più di una volta mi sarebbe piaciuto rivolgermi ad uno psicologo per capire come mi sarei dovuta comportare in certe situazioni... grazie mille gigi.... mi fa bene parlarne...

Luigi Nalli ha detto...

Ottimo Julia! Facciamo così: non voglio trasformare questo post in una lezione di psicologia, magari ne parliamo meglio scrivendoci :)
Ti faccio una promessa... Se ho almeno 5 partecipanti faccio il corso, e anche gratis visto che è il primo che farei. Fin'ora ho fatto solo sedute 1 a 1.

Unknown ha detto...

wow dici sul serio? bè sarebbe davvero interessante... la gente pensa che andare dallo psicologo equivale ad essere matti ma non è assolutamente vero! anzi... mi trovo sempre in situazioni che non so come affrontare e vorrei sapere se il mio comportamento è giusto o no.. ricevo molti consigli... ma i miei dubbi restano sempre!

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