22.6.10

E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio!


Manca poco, tra meno di due giorni ci sarà uno degli esami più impegnativi di questo mio primo anno all' Università. L' esame per il quale ho faticato di più; è 3 mesi che ci vado dietro e ancora non mi sento completamente sicura, nonostante Storia sia una delle materie che in assoluto preferisco. Dicono che l' esame sia difficile, dicono che il professore sia pignolo, dicono che più della metà degli studenti non lo passi. Purtroppo è vero, basta andare a vedere i voti del primo appello per accorgersi della “strage” nella lista degli iscritti.
Non vedo l' ora di mettermi alla prova, voglio veramente vedere se è così impossibile da passare... se il mio studio ha funzionato oppure no.
E poi ci sono studenti di altri corsi, che non conoscono ciò che studio io, che mi vengono a dire che la mia facoltà è una bufala, una cavolata, che tutti passano gli esami con voti alti e senza studiare.

MA MANCO PER IL CAZZO!

Prima di iscrivermi a Scienze della comunicazione non ero a conoscenza del mondo che stesse dietro l' Università.. quel mondo che non si vede in superficie ma appena scavi si vede subito un pozzo nero e profondo.
Studenti che discriminano altri studenti. Ma stiamo scherzando?
Ho aspettato due fottutissimi anni per capire cosa diavolo volessi fare della mia vita.. e invece di spendere tempo e denaro a girovagare fra i corsi universitari, avevo deciso di rendermi utile e provare il mondo del lavoro, giusto per capire in quale società fossi inserita.
Dopo non molto tempo avevo capito quanto mi mancasse studiare e quanto poco realizzata mi sentivo in quel momento, con una prospettiva di vita senza sbocchi professionali stimolanti.
La mia fu una scelta ponderata e mi presi tutto il tempo necessario per riflettere con calma e scegliere ciò che sembrava più adatto a me.. fu allora che mi chiesi: “Cosa voglio fare nella mia vita?” la risposta a questa domanda è ancora adesso incerta e lo sarà fino alla fine, ma era chiaro invece cosa veramente mi piacesse studiare e quali erano e sono le mie attuali passioni.
Cercai e trovai nel corso di “Scienze della comunicazione: editoria e giornalismo” di Verona ciò che mi si addiceva di più. Sembrava fosse fatto apposta per me! E oggi posso confermarlo perché mi trovo non bene, di più!
Ero elettrizzata, eccitata, entusiasta e tutto era stato pianificato.
Pronti, via! Parte questa nuova esperienza, che mi ridona il sorriso e mi dà la carica per vivere felice la mia vita.
So bene che essendomi iscritta dopo 2 anni dalla fine del liceo il mio percorso sarebbe stato più difficile, perché avevo paura che la lontananza dai libri mi avrebbe reso il cervello meno elastico per lo studio; per cui iniziai a studiare quasi da subito l' inizio del corso.
Scoprii ben presto di non trovarmi in difficoltà. Anzi studiare finalmente materie che mi piacevano solleticava il mio interesse ogni giorno di più e lo studio in questo modo non risultava pesante.
Arrivano i primi esami: successo col botto! Soddisfatta più che mai di me stessa! È il periodo più bello della mia vita, finalmente comincio a sentire di aver preso la direzione giusta.
Secondo semestre: capito per caso su un gruppo di facebook che si chiama “no alla discriminazione di scienze della comunicazione” e comincio a leggere i commenti in bacheca. Tanti, troppi studenti che devono difendersi ogni santo giorno dai giudizi di altri ragazzi sputa-sentenze.
Rabbia, colossale rabbia che si impadronisce di me!! inizio a rispondere, seguono infiniti dibattiti per convincere quattro cazzoni che il mio corso fosse esattamente come tutti gli altri e che dovesse godere dello stesso rispetto. Ma fu tutto inutile, nemmeno argomentare con discorsi coerenti e giustificati riusciva a togliere le fette di salame dagli occhi di quelle persone.
Si perché la mia facoltà viene ritenuta “più facile” di altre e per questo penalizzata.
Dicono che ci siano studenti che passano gli esami senza studiare e con voti sempre alti.
Dicono che le materie siano inutili e una facoltà come questa non porterebbe ad un lavoro sicuro, serio o utile per la società.
Ma chi diavolo è che dice tutte queste MINCHIATE? Assolutamente gente comune, studenti che non hanno altro da fare se non lamentarsi, studenti che odiano a tal punto quello che fanno da passare le giornate a criticare chi ha voglia di fare e di mettersi alla prova.
E quando gli proponi degli argomenti di discussione questi si rifugiano dietro a scuse senza un minimo di coerenza ed intelligenza. Pazzesco.
Se gli chiedi: “ma tu hai mai frequentato lezioni di questo corso almeno? Hai mai affrontato un esame di scienze della comunicazione?”
Questi ovviamente rispondono di no. E ALLORA....MA CHE CAZZO VOLETE?
Se io ho scelto questa facoltà, perché mi piace, perché devo rendere conto a queste persone della mia scelta?
Mi dà un fastidio enorme questa situazione, io capisco che in tutte le facoltà ci sia gente che studia e gente che cazzeggia dalla mattina alla sera... ma diamine... non si può generalizzare l' opinione di un intero corso solo per sentito dire!!!!!! è così che tutto il mio lavoro viene sputtanato!!! che i miei meriti non vengono riconosciuti dalla società solo per colpa di qualche coglione che non è informato sulle novità e parla sempre e solo per sentito dire!
Io non so chi siano quelli che nel mio corso non studiano e passano col 30.. ma vi posso assicurare che non è così, perché io fin dall' inizio mi son fatta un mazzo pauroso per ottenere la media quasi perfetta che ho, e non permetterò a un branco di invidiosi, ignoranti, figli di papà, viziati di rovinare così la reputazione del mio corso.

Scienze della comunicazione è uno dei corsi più nuovi presenti nel panorama delle università italiane e si sa che spesso le novità spaventano e chi non conosce tende a giudicare negativamente. Però questa non è una scusa per denigrare un intero corso di studi che è davvero valido se analizzato come si deve. È un corso che si può differenziare a seconda delle università perchè ci sono giustamente molti modi per “comunicare” e qui a Verona è indirizzato verso la comunicazione giornalistica e quindi segue il lato artistico della scienza.
Mentre in altre città gli indirizzi possono essere più tecnici e specifici per le gestioni aziendali come marketing e pubblicità, anch' esse forme diverse per comunicare.
È un percorso che offre molti sbocchi, nel senso che dopo la triennale ci sono svariate scelte da poter valutare nell' ambito delle specializzazioni, anche se comunque è un settore che qui in Italia è abbastanza precario (quale non lo è in questo paese d' altronde?).
Ho conosciuto studenti che frequentano un certo tipo di facoltà solo per il fatto che poi avrebbero avuto un lavoro sicuro, nonostante non gli piacesse.. è questa la scelta giusta? Io non credo, anche se una volta mi è stato addirittura detto da uno studente di medicina che dovevo ritirarmi dal mio corso perché un giorno con questa laurea non avrei mai trovato lavoro e quindi non avrei potuto mantenere una mia futura ed eventuale famiglia.
All' inizio mi venne da ridere quando lessi questo commento, ma dentro di me ero molto delusa perché non pensavo che esistessero persone con giudizi gratuiti e opinioni così retrograde.
Ci sarebbero un milione di argomenti da sviluppare al riguardo, ma questa sera direi che mi sono sfogata abbastanza anche perchè se no rischio davvero di annoiare i miei lettori dilungandomi troppo.
Ma prometto che tornerò presto in merito a questa discussione, perché mi batterò sempre per tenere alta la dignità di questo così bel corso!

9 commenti:

Emanuele Secco ha detto...

quelli che fanno 'sti commenti sono per la maggior parte studenti fancazzisti che riversano i dubbi "sensi di colpa" che hanno insultando altre persone o facoltà...
in tutti i corsi c'è gente che non studia e prende 30, come c'è quella che studia per mesi e mesi ma prende solo 20-24. E' sempre stato così e sempre sarà.

Per ora non posso lamentarmi, in questa sessione ho sempre preparato esami con un massimo di due settimane di studio(che equivale a tutto il giorno a studiare, anche la sera) e li ho passati tutti, tranne uno. Quindi, vai avanti col tuo sogno e 'fanculo ai dissidenti ;-)

E.

Unknown ha detto...

hai pienamente ragione mio caro Secco!!! le persone devono aprire gli occhi... il problema è che mentre io mi fortifico sempre di più perché difendo quello che faccio ci sono studenti che invece si fanno abbattere dalle opinioni altrui e addirittura decidono di cambiare corso perché "dicono" che non sia valido quanto medicina o giurisprudenza.. e questo non deve accadere!

Emanuele Secco ha detto...

verissimo!

Unknown ha detto...

ps. mi scuso se a momenti son dovuta ricorrere ad un linguaggio un pò scurrile, ma credo che renda al meglio la rabbia che scorre nelle mie vene... quando ci vuole ci vuole! ;)

Anonimo ha detto...

ognuno studia ciò che vuole e fin qui siamo tutti d'accordo.
Io per esempio sono laureata in chimica industriale alla triennale.
Sapete cosa significare stare 12 ore in laboratorio senza pranzare e finire la tesi il giorno prima della laurea (non è stato il mio caso per fortuna ma quello della maggior parte dei miei colleghi) perché fino all'ultimo devi stare chiusa a misurare? questo dal lunedì al venerdì. E stare all'uni dalle 8 alle 20 tutti i giorni dal primo al quinto anno? Poi ovviamente bisogna anche studiare.
Mi spiace ma le facoltà non hanno tutte lo stesso grando di difficoltà :)

Unknown ha detto...

Sono d' accordo sul fatto che le difficoltà possano essere differenti da facoltà a facoltà ma questo non rende corsi migliori o peggiori di altri. Nessuno obbliga qualcuno a fare un corso come quello che mi hai appena detto tu Anonimo (la prossima volta metti la firma così ti chiamo per nome :D) per cui chi intraprende quella strada sa che dovrà sudare parecchio.. dico solo che bisogna avere lo stesso rispetto per tutti. Anche io ho avuto momenti di grande difficoltà ma non per questo vado in giro ad insultare chi fa "meno" di me perché non mi importa proprio nulla.. io faccio il mio percorso indipendentemente da chiunque altro! Grazie mille per aver risposto.. è sempre bello potersi confrontare!! :)

Unknown ha detto...

ps. ricordo ai lettori che qui nessuno sta mettendo in dubbio che certi corsi universitari siano davvero difficili dal punto di vista di studio e di ore di lezione e labaoratorio!! E non è messo nemmeno in dubbio che ci siano anche corsi più "leggeri" ma ripeto che ognuno è LIBERO di scegliere come vivere la sua vita... ma se uno non è soddisfatto di quello che fa perché non riesce a resistere alle difficoltà del corso non può sfogare la sua depressione scatenandola contro chi ha scelto qualcosa di più "facile" se così si può dire, soprattutto se non conosce da vicino il corso che viene criticato!

Anonimo ha detto...

ciao ho fondato un gruppo su fb che si chiama sondaggio sdc, perchè sto sviluppando una tesi sul pregiudizio che ci riguarda penso ti possa interessare, visto che prenderò anche stralci di vostri commenti ti invito a postrare o in bacheca o in area discussioni...chiaramente mi auguro tu abbia voglia di rispondere alle domande, sono 10 trovi il link nella descrizione o alla voce tutte le domande.
ti aspetto!!! cmnq anche io mi sono iscritta dopo una esperienza di lavoro e ti posso garantire che è stato un vantaggio per molte cose...ti aspetto su fb SARA PS: go messo anonico perchè nn ho quegli account

Unknown ha detto...

Ciao Sara! ti ho appena risposto anche su facebook.. si si ho già partecipato al tuo sondaggio! grazie per aver risposto!

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